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Quotazione in borsa CVA, incontro con Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore idroelettrico di BKW

aosta, 9 novembre 2018

Quotazione in borsa CVA, incontro con Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore idroelettrico di BKW

Venerdì 9 Novembre, presso la sede del movimento politico Alpe, si è svolto un incontro di approfondimento sul delicato, ma contingente, tema della quotazione in borsa della società CVA.

Il Direttivo di Alpe, aperto per l’occasione agli amici e simpatizzanti, ha potuto ascoltare la testimonianza diretta dell’ospite Dott. Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore Hydro di BKW, società idroelettrica con sede a Berna a proprietà mista pubblica (51% Canton di Berna) e privata (33% quotata in borsa).

Un esempio virtuoso di parziale e controllata quotazione in borsa i cui benefici si traducono per il Cantone di Berna oltre che in termini finanziari (dividendi resi per 90 milioni di CHF nel 2017) anche in ricadute dirette sul territorio, con la valorizzazione e lo sviluppo dei piccoli imprenditori locali legati all'installazione di impianti energetici casalinghi e all'efficientamento energetico e i corposi investimenti in formazione, ricerca e sviluppo.

Abbiamo fatto molte promesse al nostro elettorato in campagna elettorale. La più forte, la più netta è stata quella di mettere in atto azioni di governo per il bene dei valdostani.

7 novembre 2018

Abbiamo fatto molte promesse al nostro elettorato in campagna elettorale. La più forte, la più netta è stata quella di mettere in atto azioni di governo per il bene dei valdostani.

Coerenti, determinati, pronti a governare.

Una maggioranza è stata creata, un governo è stato composto.

Le buone premesse, purtroppo, non hanno trovato riscontro in 5 mesi di governo. Il metodo con il quale sono state effettuate scelte delicate e fondamentali ha provocato (provocherà) ingenti danni all’economia valdostana, basti pensare alle scelte su Casinò de la Vallée (rischio fallimento e, di conseguenza, un danno di quasi 20 milioni in meno di gettito fiscale annui + indotto Saint vincent) e accordo sul contenzioso aperto con lo Stato (persi 124 milioni che ci spettavano).

Oltre al danno, reale, si prospetta quello provocato dal “non decidere”, lo stallo e l’immobilismo hanno caratterizzato l’approccio su molti temi fondamentali, tra cui il confronto con gli enti locali (vedi voto negativo del Celva) oppure il reperimento dei fondi da variazione di bilancio per rifinanziare leggi con contributi (sia per investimenti produttivi che aiuti sociali). Queste sono solo alcune delle questioni lasciate in sospeso che creano disfunzioni gravi e non tollerabili a livello amministrativo. Non si poteva più andare avanti in questa direzione.

In questo momento la scelta è forte, la scelta è quella di uscire da una maggioranza che da tempo, di fatto, non c’è più. Le dimissioni dell’Assessore Certan, quelle di Albert Chatrian dalla carica di presidente della V Commissione insieme a quelle di tutta la Presidenza del Consiglio (dal Presidente del Consiglio regionale Antonio Fosson di Pnv, a Patrizia Morelli di Alpe, Emily Rini del gruppo misto, Laurent Viérin di Uvp e Luca Bianchi dell’Uv) rappresentano la presa di coscienza di una crisi politica all’interno della quale qualcuno ne ha approfittato. Alpe è sempre stata coerente con i propri principi e alle parole dette in campagna elettorale. In virtù della coerenza dei nostri principi ci siamo presi la responsabilità di agire per il bene della Valle d’Aosta.

Consci delle difficoltà esogene incontrate, il movimento e il gruppo consigliare ringraziano in modo particolare l’Assessore uscente Chantal Certan per il lavoro svolto fin qui caratterizzato dalla solita tenacia e dalla minuziosa dedizione applicata. Ulteriore ringraziamento va alla Vice Presidente del Consiglio uscente Patrizia Morelli per aver messo a completa disposizione la sua capacità tecnica e politica e il suo rispetto istituzionale “super partes”.

Ora la politica dei movimenti deve dare una risposta rapida per garantire una governabilità autonomista sostenibile.

+++ LA LEGA DI SALVINI BATTE LA LEGA DI SPELGATTI O LA LEGA (TUTTA) AFFOSSA LA VALLE D’AOSTA? +++

30 ottobre 2018

+++ LA LEGA DI SALVINI BATTE LA LEGA DI SPELGATTI O LA LEGA (TUTTA) AFFOSSA LA VALLE D’AOSTA? +++

Nella giornata di oggi è stata approvata una delibera in cui si da corpo ad un accordo tra Leghe, quella valdostana, la “Lega Spelgatti”, e quella nazionale, la “Lega Salvini”. Oggetto dell’accordo il “Contenzioso” sui 244 milioni di Euro che lo Stato avrebbe dovuto riconoscere alle casse della nostra Regione.

Risultato: la Regione Valle d’Aosta ha RINUNCIATO ad avere a disposizione 124 milioni. L’accordo AL RIBASSO è questo: 120 milioni diluiti in 7 anni ritirando tutti i ricorsi pendenti contro lo Stato e a rinunciare agli effetti derivanti dall’accoglimento di altri ricorsi.

La Lega di Salvini batte la Lega di Spelgatti o la Lega (tutta) affossa la Valle d’Aosta?

Su questo episodio ALPE rileva con disappunto un atteggiamento subordinato da parte della presidente, che cede alle esigenze del governo e rinuncia di fatto a far valere le ragioni della Regione, sul piano istituzionale.

A fronte di questo quadro desolante, ci si chiede come si faccia a emettere comunicati di soddisfazione. I valdostani hanno diritto a conoscere la verità e a non essere illusi con dichiarazioni smentite dai numeri e dai fatti.

Roberto Cunéaz Presidente di Alpe.
Albert Chatrian capogruppo in Consiglio Regionale.

comunicato sul Casinò

14 settembre 2018

comunicato sul Casinò

La crisi del Casinò di Saint-Vincent non è certamente l'unico problema che affligge la Valle d'Aosta, ciò non toglie però che sia un problema grave, al quale chi, come ALPE, si è assunto il compito di amministrare e governare, compete di trovare una soluzione.

Non una soluzione qualunque, ma una soluzione tale da dare un futuro a un'azienda che costituisce ancora un volano importante per l'economia del territorio e per le famiglie che dalla casa da gioco traggono il loro sostentamento; una realtà di cui la politica valdostana deve occuparsi con un senso di responsabilità che vada oltre la facile strumentalizzazione o il mero interesse elettoralistico.

Questo è sempre stato l'obiettivo dichiarato di ALPE, che, oggi, alla luce di quanto emerso nelle ultime settimane, il gruppo consiliare e la dirigenza del movimento tengono a ribadire.

A tale scopo, ALPE ritiene che, a seguito delle criticità sopravvenute negli ultimi mesi, sia necessario che il socio Regione e la governance del Casinò si adoperino per individuare le soluzioni tecnicamente più idonee, nel solco della legalità e della continuità aziendale, per attualizzare la strada tracciata dal Consiglio regionale con l'approvazione della legge 7/2017, della cui validità sostanziale ALPE rimane convinta.

Occorre infatti ricordare che la legge prevedeva un percorso di rilancio della gestione e di riduzione dei costi esplicitato attraverso un piano di ristrutturazione aziendale approvato dal Consiglio Regionale, che, non essendo ancora giunto a conclusione, necessita degli aggiornamenti indispensabili a migliorarne l'efficacia.

Per ALPE occorre quindi proseguire, perfezionando il percorso, con la riduzione dei costi ancora necessaria e con il consolidamento dell'andamento positivo comunicato dall'Amministratore Unico, senza aggiungere un euro in più di quanto previsto dalla legge regionale.


Roberto Cunéaz, presidente di ALPE
Albert Chatrian, capogruppo in Consiglio regionale

Rifiuti e VdA, comunicato 17 agosto 2018

17 agosto 2018

Rifiuti e VdA, comunicato 17 agosto 2018

Facciamo chiarezza.
La volontà di costruire il pirogassificatore è stata bloccata dal referendum del 2012. Ricordiamo che grazie all'esito positivo della consultazione referendaria, che ha visto Alpe in prima linea, abbiamo evitato un appalto da 255 milioni di Euro già previsti da Rollandin e soci. Allora era stata proposta un'alternativa basata sul trattamento a freddo dei rifiuti che, rispetto al bruciarli, ha minori impatti sulla salute e sull'ambiente.
Dopo le elezioni regionali del 2013 non c'è stata, però, la volontà di continuare sulla strada già tracciata dall'esito del voto. Il nuovo Piano Rifiuti legge 22 del 2015 è sicuramente imperfetto, ma ha cambiato la strategia regionale, eliminando i trattamenti a caldo e puntando all'aumento della raccolta differenziata, con l'obiettivo dell'80% nel 2020 e al recupero di materia.
Mancavano ancora linee guida chiare per la redazione dei piani di raccolta e trasporto per le Unités des Communes; questa lacuna è stata colmata con la delibera 1372/2017.
Queste linee guida prevedono:
1) di uniformare i sistemi sul territorio regionale;
2) di estendere i sistemi di raccolta domiciliari;
3) di introdurre il riconoscimento dell'utenza così da poter applicare la tariffazione puntuale.
Nei 6 mesi del nostro governo è stata lanciata la gara europea per individuare un nuovo gestore della discarica regionale e per la realizzazione di 2 impianti a freddo: uno per selezionare e stabilizzare l'indifferenziato, l'altro per recuperare il multimateriale.
La discarica regionale di Brissogne sta esaurendo lo spazio e per abbreviare i tempi è stata scelta la formula della concessione di servizi, che prevede tra l'altro ridotte possibilità di ricorso da parte delle aziende escluse. La concessione di servizi prevede un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi a un determinato prezzo, sulla base di un piano finanziario che la Regione controlla.
Esattamente come avviene nel pubblico, anche per il privato tutti gli investimenti effettuati ricadono in tariffa. Le problematiche che dovrà affrontare il futuro gestore sono, oltre all’esaurimento della discarica, le difficoltà di reperimento di nuove volumetrie e le strategie per evitare una gestione emergenziale della struttura, con il conseguente inevitabile commissariamento, che come ben sappiamo dalle cronache italiane non è affatto garanzia di corretto smaltimento dei rifiuti.
Abbiamo evitato di essere costretti ad esportare i rifiuti agli inceneritori di altre regioni, noi che abbiamo detto no a questa scelta con un referendum. Il contratto di gestione con la precedente società, la Valeco, è scaduto a dicembre 2017, ma sta proseguendo con una proroga tecnica. Se tutto andrà bene, il nuovo gestore subentrerà dal 1° gennaio 2020 e nel frattempo abbiamo evitato la fase emergenziale, ovvero un commissario statale che decide al posto della Regione. L'assunto che pubblico sia buono, mentre privato sia cattivo, è discutibile in quanto ci sono esempi tangibili di malagestione nelle partecipate, come nel vicino Canavese dove nel 2013 il consorzio dei Comuni ASA ha lasciato centinaia di lavoratori a casa e milioni di euro di debiti.
I ritardi sono nascosti nella riorganizzazione dei sub-ato (raggruppamenti dei comuni valdostani) e nell'introduzione una volta per tutte e in tutti i comuni della tariffazione puntuale e della raccolta dell'organico.
Non ci sono più scuse, adesso dipende tutto dalla volontà degli enti locali. Siamo allibiti da certe illazioni al limite della querela sull'operato del nostro Assessore Roscio e chiediamo a tutte le forze di opposizione di comportarsi correttamente e di operare nell'ambito delle istituzioni, visto che ne fanno parte.

Sanità: rinforzati i servizi di emergenza territoriale

10 agosto 2018

Sanità: rinforzati i servizi di emergenza territoriale

Coerente con quanto anticipato in campagna elettorale Alpe passa ai fatti.
La giunta regionale, su proposta dell'assessora Certan, ha approvato nella seduta odierna delle misure per garantire la presenza medica sulle ventiquattr'ore nella postazione di emergenza territoriale di Châtillon. Inoltre vengono aumentate le ore di elisoccorso. Tutto ciò per garantire, in un momento di grande afflusso turistico, una sanità efficiente e diffusa sul territorio: un biglietto da visita per una regione che si vuole porre all'avanguardia nel turismo nazionale ed internazionale.

“La decisione consente di rinforzare la copertura medica delle postazioni territoriali di emergenza-urgenza della media valle e si inserisce in un piano di potenziamento che ha come obiettivo, in prospettiva, di migliorare l'intervento sanitario territoriale e i tempi di soccorso” dichiara l’assessora alla Sanità.

L'iniziativa è stata possibile senza determinare un maggiore onere finanziario per la Regione in quanto la maggiore spesa rimane all'interno del tetto massimo fissato per il personale dipendente dell'azienda ed è destinato ai medici che prestano servizio del dipartimento di emergenza, rianimazione e anestesia che si sono resi e si renderanno disponibili.

Porta Sud a servizio della città di Aosta

aosta, 1 agosto 2018

Porta Sud a servizio della città di Aosta

La questione “Porta Sud” di Aosta ha acceso il dibattito degli ultimi giorni sui media e in consiglio comunale. Da una dichiarazione su “La Stampa” del 29 luglio emerge l’opinione del Sindaco: “In un qualsiasi paese al mondo l’idea che un investitore privato metta soldi di tasca propria per avviare un’attività imprenditoriale sarebbe presa sul serio e studiato per conciliarla con gli interessi della città”. Il primo cittadino ritiene quindi urbanisticamente corretto, o quanto meno possibile, ipotizzare la realizzazione di un albergo nella zona sud di Aosta, vicino alla stazione della telecabina.

Qual è la nostra idea a riguardo?

La Porta Sud deve rimanere ad uso pubblico ed essere a servizio della città e della Plaine. Ad Aosta fondamentale è l’opera di collegamento del centro con l’area sud e la telecabina. In questo modo faremmo gli interessi di tutti i cittadini e anche delle strutture ricettive già esistenti. Una proposta interessante era stata presentata all’hackaton di Aosta Future Camp: si era ipotizzato un attraversamento a raso della ferrovia (fattibilità da studiare con RFI).
Noi pensiamo che la Porta Sud debba continuare ad avere una vocazione pubblica, di servizio alla città. Ci immaginiamo la realizzazione di una moderna autostazione per i bus extraurbani (come peraltro ipotizzato nel piano del traffico rimasto in un cassetto e costato ai cittadini 300.000 €) lasciando alle linee urbane quella di via Carrel, portando i mezzi extraurbani fuori dal centro cittadino e snellendo la circolazione. In questa zona gomma, ferro e trasporto privato, compresi i taxi, potrebbero trovare le sinergie di cui hanno bisogno. La nuova autostazione potrebbe essere il punto di arrivo dei pullman di collegamento con gli aeroporti di Caselle e Malpensa. L’area sud avrebbe una funzione anche turistica: deposito sci, noleggio biciclette e auto, con attenzione alla mobilità elettrica, promuovendo un turismo sempre più sostenibile. Tutto ciò farebbe aumentare il tasso di occupazione delle strutture ricettive della città e inoltre bar, ristoranti ed esercizi commerciali ne trarrebbero un beneficio economico.
In questo modo l’area sud servirebbe a tutta la città e a tutta la regione e non sarebbe asservita agli interessi di un privato. Se utilizzata in modo strategico quest’area può essere un valido supporto infrastrutturale per ridurre la penetrazione delle auto in città, liberando zone attualmente adibite a sosta che potrebbero essere dedicate al trasporto pubblico, alla mobilità ciclopedonale e al verde, con una visione innovativa, sostenibile e al passo con i tempi.

migranti e VdA

29 luglio 2018

migranti e VdA

Un paese che non sa accogliere è un paese senza futuro. E non si può trattare e parlare della situazione dei migranti solo quando ci si trova di fronte alla scelta tra accogliere o respingere. Le politiche dell’accoglienza e dell’immigrazione dovrebbero essere al centro dell’attività quotidiana della politica. In Valle d’Aosta il bando che è stato predisposto dalla precedente legislatura prevede l’accoglienza solo di migranti uomini soli, non include le famiglie. L’accoglienza di famiglie è avvenuta solo per i comuni che hanno deciso di ricorrere allo SPRAR, servizio di accoglienza che si concorda e condivide direttamente con il Ministero. Solo tre comuni hanno scelto questa via; gli altri si adeguarono al bando regionale. La Valle D’Aosta inoltre non si è neppure premurata fino ad ora di avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e per questo nessun tutore volontario è stato formato e può accompagnare minori stranieri soli. Questa figura è prevista per legge in ogni regione
Alpe ritiene che certamente il Prefetto/ Presidente Spelgatti avrebbe potuto coinvolgere di più la sua maggioranza nella scelta di respingere le famiglie siriane, tema che sicuramente verrà trattato nei prossimi giorni. Ritiene egualmente importante sollecitare e adoperarsi affinché questa maggioranza sappia trovare regole e passaggi condivisi umanamente e culturalmente e rispondenti ai principi di grande solidarietà che contraddistingue il popolo valdostano, lasciando da parte appetiti e sterile pietismo di chi vuole strumentalizzare la problematica.

venerdì 22 giugno

22 giugno 2018

venerdì 22 giugno

20h30 hotel Duca d'Aosta

​​"La corruzione e la politica"
interviene ​​Salvatore Vella, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Agrigento

​​"Une Europe pour tous les peuples est-elle possible?"
avec ​​Lorena Lopez de Lacalle Vice-Présidente de​ l'ALE (​​Alliance Libre Européenne)

I candidati di ALPE

18 aprile 2018

I candidati di ALPE

1. Baldera Miguelina
2. Bertholin Fabrizio
3. Bionaz Laura
4. Casella Luca
5. Centelleghe Eric
6. Certan Chantal
7. Chatrian Albert
8. Cometto Annie
9. Cometto Corrado
10. Cometto Mauro
11. Coquillard Chantal
12. Dalle Flavio Mario
13. De Santis Claudia Adriana
14. Di Francesco Roberto Silvio
15. Ester Cristiana Angela
16. Glarey Daniela
17. Iiriti Antonio
18. Jacquemet Carmen
19. Lamastra Giuliana
20. Morelli Patrizia
21. Obert Franco
22. Planaz Piero
23. Quey Alexis Cesare
24. Renda Graziano
25. Roscio Fabrizio
26. Roveyaz Raffaella
27. Rudda Erica
28. Salice Loris
29. Torrione Eugenio
30. Trèves Franco
31. Turcotti Claudio
32. Vallet Alexis
33. Vallet Rudy
34. Vietti Barbara
35. Welf Pietro

ALPE e la questione Casinò

9 marzo 2018

ALPE e la questione Casinò

A nome del gruppo consiliare Alpe VdA facendomi portavoce dei colleghi Chantal Certan, Patrizia Morelli e Fabrizio Roscio, tengo a condividere un pensiero maturato dopo le ultime note vicissitudini in merito ai finanziamenti pubblici al Casinò.

Evoluzione, restaurazione o distruzione

20 febbraio 2018

Evoluzione, restaurazione o distruzione

A 10 giorni dal voto possiamo dire che la situazione si sta chiarendo.
La scelta che si pone ai valdostani è tra evoluzione, restaurazione e distruzione.

Un pas vers     l'avenir

29 gennaio 2018

Un pas vers l'avenir

Oggi abbiamo depositato, insieme agli amici di Stella Alpina e di Pour Notre Vallée, le 600 firme necessarie per presentare il logo MARCOZ-TRIONE e introdurre la candidatura di Giampaolo Marcoz alla Camera dei Deputati e di Luisa Trione al Senato della Repubblica.

Il bilancio che  non c'è

22 dicembre 2017

Il bilancio che
non c'è

Proviamo a fare chiarezza. Che cosa sappiamo:
1. sappiamo che il governo nazionale per il 2018 ha previsto con un emendamento (che sarà sottoposto a fiducia per cui approvato quasi certamente oggi) un...

Esprit Courmayeur vince le elezioni

courmayeur, 27 novembre 2017

"Esprit Courmayeur" vince le elezioni

Competenza, Serietà, Novità

Queste le caratteristiche di Esprit Courmayeur, la nuova maggioranza che guiderà il comune per i prossimi 5 anni.

Una squadra che ha saputo trasmettere agli elettori entusiasmo, ma anche voglia di ridare a Courmayeur un’identità alpina coniugata a modernità e avanguardia.

Tanti volti nuovi pronti ad accettare la sfida per un’amministrazione trasparente, aperta al dialogo e al confronto, in un’ottica di costante sinergia con il territorio e di attenzione ai bisogni della comunità tutta.

Buon lavoro al sindaco Stefano Miserocchi e a tutta la squadra che ha portato venti di novità ai piedi del Monte Bianco!

Mario Andrione nous a quittés

17 novembre 2017

Mario Andrione nous a quittés

“La politica senza ideali non è politica. È sempre necessario avere un’idea da portare avanti. Senza idee non si fa politica, si fa solo della volgare amministrazione, che poi sovente degenera in corruzione.”

Voici l’héritage qui nous est légué par Mario Andrione, l’un des plus grands hommes politiques valdôtains des derniers cinquante ans.

ALPE, tout en respectant sa volonté de célébrer les obsèques en forme privée, tient à exprimer à Étienne et à sa famille ses condoléances sincères.

La buona e la cattiva politica

6 luglio 2017

La buona e la cattiva politica

La buona politica è volersi occupare del bene pubblico.

Non tutti abbiamo le stesse opinioni. Non esiste una sola possibilità per il futuro.
C’è chi vuole una società piu’ aperta. Chi una piu’ chiusa.
C’è chi vuole piu’ Stato nell’economia, chi meno.
Chi crede nell’autonomia e chi nel centralismo.
Centinaia sono i bivi da affrontare per chi vuole indirizzare il futuro di una società.

Io ritengo ottima politica quella di chi cerca di indirizzare la società verso i propri ideali. Anche se quegli ideali sono all’opposto dei miei e a condizione che non si mettano in discussione le libertà essenziali dell’uomo.
Naturalmente considero un dovere morale provare a convincere le persone che la direzione migliore è quella in cui io credo.
E anche questa è buona politica.
Poi, la buona politica deve essere messa in pratica. Quando se ne ha l’occasione.
Questo significa non fare errori? Nemmeno per sogno. Solo chi non fa non sbaglia.
Ma significa fare ogni scelta con sempre in testa il bene pubblico e comune. Nell’ottica di creare le condizioni di un benessere crescente e condiviso.

Poi esiste la cattiva politica.

[continua, clicca sul titolo]

Casinò: benvenuti buon senso e serietà

30 maggio 2017

Casinò: benvenuti buon senso e serietà

La notizia di ieri è che la fideiussione (garanzia) della Regione su 7,2 milioni di euro di prestito bancario non sarà necessaria.
E’ una buona notizia perché si può a questo punto confermare che l’investimento pubblico per la messa in sicurezza del Casinò sarà di 20 milioni di euro. Meno della metà di quelli che voleva iniettare senza piano di rilancio la precedente maggioranza.
E’ una buona notizia perché è la dimostrazione che, tralasciando le scontate ma spuntate polemiche politiche, il piano di rilancio è credibile. E non lo dice la maggioranza, ma lo dicono gli istituti bancari.
E’ una buona notizia perché è la dimostrazione del nuovo corso in Regione: un corso di serietà e buon senso.
La decisione politica a monte di questa maggioranza è stata di dare un'ultima chance all’azienda Casinò. Una chance però condizionata a un percorso di risanamento e con il minor impatto possibile sulle tasche dei valdostani. Buon senso.
Ora il cambio di marcia deve venire da una gestione che sia finalmente isolata dalle storture della politica; è un percorso difficile in un azienda come il Casinò ma è l’unica percorribile: la serietà è l’unica strategia che può rimettere il Casinò sulle sue gambe e la notizia di ieri ne è la prima dimostrazione.

Approvazione piano Casinò

aosta, 24 maggio 2017

Approvazione piano Casinò

Con il voto favorevole del Consiglio Regionale di oggi, il piano di ristrutturazione del Casinò è diventato realtà. Da oggi si può dire che la casa da gioco è stata messa in sicurezza e i posti di lavoro che essa porta con sé rimarranno tali. Ancora una volta Alpe ha dimostrato coerenza con i propri principi e serietà nel portare a termine gli impegni assunti. Di fronte agli elettori, con i partiti che compongono l’attuale maggioranza, abbiamo preso l’impegno di provare a salvare il Casinò, di dimostrare che un’altra strada è percorribile, di dimostrare che non è necessario buttare a vuoto 50 milioni di euro per avere dei risultati.
Professionisti seri, capitanati dall’avv. Di Matteo, hanno messo nero su bianco un piano di fattibilità mirato al recupero delle potenzialità che ancora il Casinò ha. Da oggi stesso inizieranno a perseguire gli obiettivi che si sono prefissi per riportare la casa da gioco, Saint-Vincent e la Valle d’Aosta ad una situazione positiva, laddove il Casinò era risorsa per tutti. Alpe esprime estrema soddisfazione, si felicita con l’Assessore Albert Chatrian per l’egregio lavoro svolto e la maggioranza tutta per la sua azione responsabile e positiva.

Un'ordinanza a favore della democrazia e della Valle d'Aosta

9 maggio 2017

Un'ordinanza a favore della democrazia e della Valle d'Aosta

Alpe accoglie con gran piacere l'ordinanza emessa dal TAR oggi, perché dice due concetti chiari e inoppugnabili, che sfidiamo chiunque a negare: il Consiglio regionale deve poter operare anche se affetto da una patologia (la sospensione dei Consiglieri regionali) e i Consiglieri sospesi, poiché impossibilitati a far parte del Consiglio, non dovrebbero essere in grado di influenzare il voto dell'adunanza nemmeno in modo indiretto.
Questi due concetti sono inattaccabili per la tutela dell'organo.
Eppure c'è chi, pur di impedire una mozione di sfiducia costruttiva, ha cercato di forzare lo Statuto della Valle d'Aosta per i propri scopi personali, enunciando un principio di autonomia statutaria a scapito del funzionamento dell'organo rappresentativo. E c'è chi, non pago di tale abuso, ha portato l'Ufficio di Presidenza della Regione in un'aula di tribunale a difendere il ruolo di garanzia che ha tenuto.
Oggi il TAR, anche se solo in forma cautelare, ha, secondo noi di Alpe, segnato un punto fondamentale. Speriamo che chi ha abusato del proprio ruolo e dei propri poteri ne faccia tesoro e si inizi a comportare da adulto e da rappresentante dei cittadini valdostani.

Assemblée ALE 2017

katowice, silésie, 2 aprile 2017

Assemblée ALE 2017

Alliance Libre Européenne et autonomie de la Silésie

Le mouvement ALPE a participé cette année aussi, comme membre officiel, à l'assemblée générale de l'ALE / EFA (Alliance Libre Européenne / European Free Alliance) qui a eu lieu à Katowice.
Les délégués ont débattu de questions importantes pour le futur de l'Union Européenne, comme par exemple le Brexit, la crise des réfugiés, la souveraineté énergétique, le développement durable et d'autres questions d'intérêt régional et européen.

7 domande...

aosta, 20 marzo 2017

7 domande...

... e 7 risposte

Per raccontare quello che è successo in queste settimane. Dalla richiesta di elezioni alla sfiducia costruttiva, dalle priorità di governo alla scelta degli assessorati. Un grande in bocca al lupo a Chantal, Fabrizio e Albert. E a quest'ultimo anche la nostra solidarietà più per la grande responsabilità presa con la delega al casinò che per la campagna infamante di cui è vittima...

Il futuro!

aosta , 1 febbraio 2017

Il futuro!

Valeria Fadda - Esprit jeune - in formazione

In un momento storico in cui la politica è sempre più lontana dalla gente e gli elettori ignorati, giovani da tutta Europa si sono riuniti per discutere del futuro di pratiche elettorali e mobilitazione politica. Valeria Fadda, quale rappresentante di Esprit Jeune - ALPE, ha potuto dare il suo contributo in una settimana di formazione organizzata dai giovani...

E' il momento di fare la nuova Valle d'Aosta

aosta, 26 febbraio 2016

E' il momento di fare la nuova Valle d'Aosta

Andiamo alle elezioni

Ormai non c’è bisogno di essere un addetto ai lavori per capire che un sistema Valle d’Aosta è arrivato al capolinea. Anche i topi stanno abbandonando la nave. Lo spettacolo del governo regionale bloccato dai veti incrociati mentre la nave affonda è impietoso e pure le corazzate una volta considerate inaffondabili (Casinò, CVA) fanno acqua da tutte le parti. In consiglio regionale non esiste più una maggioranza e nascono partiti quasi personali ad ogni stagione. A oggi ci sono sei gruppi autonomisti rappresentati in consiglio regionale! In una regione di 130.000 abitanti!

BANDO STORY

aosta, 21 ottobre 2016

BANDO STORY

Ripercorriamo questa brutta storia sperando in un bel finale

Dopo alcune settimane che stanno stravolgendo il comune di Aosta ad Alpe pare importante fare un punto della situazione e proporre una via di uscita da questo dannoso cul de sac.

La dannosa ansia da prestazione della nuova maggioranza

aosta, 28 settembre 2016

La dannosa ansia da prestazione della nuova maggioranza

C’è solo una cosa peggiore del non fare nulla: è fare male

Per giustificare un indigeribile salto della quaglia, da oppositori di un sistema a puntello dello stesso, le due stampelle della maggioranza (PD e UVP) peggiorano una situazione già difficile.
Oramai quello che conta è fare gli annunci. Dimenticando però che poi, senza budget non si muove foglia, si muove solo aria fritta.
Dov'è Tesla? Come saranno i concorsi in USL? E arriveranno gli aiuti in agricoltura?
Macché!

Contributi agli agricoltori

21 settembre 2016

Contributi agli agricoltori

Mancanza di certezze sulle erogazioni

Il mondo agricolo aspetta delle rassicurazioni concrete sull'annualità 2015. Anche la proposta messa in campo con Finaosta, alla quale ALPE si è opposta perché ne temeva l'esito, non ha funzionato e i dati lo dimostrano.

Riforma costituzionale

21 settembre 2016

Riforma costituzionale

A rischio la clausola di salvaguardia

Lo Schema di disegno di legge costituzionale che dà seguito al “principio dell'intesa”
è pronto, ma non è mai stato depositato. Tutto si sarebbe fermato per l'arrivo di un nuovo ministro.
La circostanza, che ha dell'incredibile, rischia di rendere inutile la clausola di salvaguardia.

Concorsi insegnanti

21 settembre 2016

Concorsi insegnanti

Difficoltà per coprire tutti i posti messi a ruolo?

Si sono ormai svolti i concorsi a livello nazionale per l'assunzione in ruolo degli insegnanti. Alcuni risultati provvisori nella nostra regione ci sono e non fanno ben sperare sulla copertura totale dei posti messi a ruolo.

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