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Il bilancio che
non c'è

22 dicembre 2017

Il bilancio che non 'è

Proviamo a fare chiarezza.

Che cosa sappiamo: 
1. sappiamo che il governo nazionale per il 2018 ha previsto con un emendamento (che sarà sottoposto a fiducia per cui approvato quasi certamente oggi) un contributo da parte della Valle d’Aosta di 99 milioni di Euro
2. sappiamo che il governo nazionale ha previsto un contributo della Valle anche per il 2019 e il 2020 
3. sappiamo che la maggioranza regionale ha messo in piedi un bilancio non tenendo in alcun modo conto di queste richieste. Non si accantona nulla. Noi spendiamo tutto.
4. sappiamo che ancora una volta sono stati gestiti i rapporti con Roma in maniera personalistica e che ancora una volta questo ha significato disgrazia per la nostra Regione.

In una situazione del genere 3 avrebbero dovuto essere i cardini dell'azione Regionale, cardini che avremmo condiviso in pieno:

PRUDENZA: Noi di ALPE pensiamo che non si possa amministrare una regione come un'azienda privata. Visto e considerato che eventuali disastri saranno pagati dai valdostani e non da chi approva il bilancio sarebbe doveroso che il governo si muovesse con principi di PRUDENZA. La Regione non è un Casinò. Le scommesse si possono fare nella propria sfera personale, non nel gestire una regione.

ONESTA’ INTELLETTUALE: non si fanno le battaglie politiche sulle tasche dei cittadini. Non si combatte la lotta autonomista usando il bilancio. Si dimenticano i rapporti con Roma per anni (la Valle d’Aosta è l’unica regione a statuto speciale che non ha aperto un tavolo di confronto sui temi economici) e poi quando ci tolgono risorse facciamo finta di insorgere. Combattiamo la battaglia dell'autonomia sui tavoli istituzionali che le competono. Ma il bilancio non è uno di questi. La dignità autonomistica non si calcola con la paghetta che riceviamo o meno dallo stato

PROSPETTIVA: smettiamola di far finta di nulla. Per anni abbiamo gestito i rapporti con Roma in maniera disastrosa e inadeguata, ora pare si sia ricominciato. Solo una visione rinnovata e di prospettiva può pensare di gestire le sfide politiche nazionali e internazionali in modo positivo.
Invece, la maggioranza regionale compatta ha deciso di agire senza PRUDENZA (spende soldi che molto probabilmente non ha), tacconando una totale assenza di prospettiva politica con una chiamata alle armi sui soldi e, aldilà degli annunci, senza dare alcuna prospettiva ai valdostani.

Speriamo davvero che il conto che i valdostani pagheranno di questi atteggiamenti da politica di un altro secolo non sia troppo salato ma speriamo soprattutto che già tra qualche mese la Valle d’Aosta sappia spiegare come l’ora dei giochetti e dell'improvvisazione sia ormai finita.

Alexis Vallet, Presidente ALPE
Albert Chatrian, Capogruppo regionale ALPE

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