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La buona e la cattiva politica

6 luglio 2017

La buona e la cattiva politica

La buona politica è volersi occupare del bene pubblico.

Non tutti abbiamo le stesse opinioni. Non esiste una sola possibilità per il futuro.
C’è chi vuole una società piu’ aperta. Chi una piu’ chiusa.
C’è chi vuole piu’ Stato nell’economia, chi meno.
Chi crede nell’autonomia e chi nel centralismo.
Centinaia sono i bivi da affrontare per chi vuole indirizzare il futuro di una società.

Io ritengo ottima politica quella di chi cerca di indirizzare la società verso i propri ideali. Anche se quegli ideali sono all’opposto dei miei e a condizione che non si mettano in discussione le libertà essenziali dell’uomo.
Naturalmente considero un dovere morale provare a convincere le persone che la direzione migliore è quella in cui io credo.
E anche questa è buona politica.
Poi, la buona politica deve essere messa in pratica. Quando se ne ha l’occasione.
Questo significa non fare errori? Nemmeno per sogno. Solo chi non fa non sbaglia.
Ma significa fare ogni scelta con sempre in testa il bene pubblico e comune. Nell’ottica di creare le condizioni di un benessere crescente e condiviso.

Poi esiste la cattiva politica.

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Casinò: benvenuti buon senso e serietà

30 maggio 2017

Casinò: benvenuti buon senso e serietà

La notizia di ieri è che la fideiussione (garanzia) della Regione su 7,2 milioni di euro di prestito bancario non sarà necessaria.
E’ una buona notizia perché si può a questo punto confermare che l’investimento pubblico per la messa in sicurezza del Casinò sarà di 20 milioni di euro. Meno della metà di quelli che voleva iniettare senza piano di rilancio la precedente maggioranza.
E’ una buona notizia perché è la dimostrazione che, tralasciando le scontate ma spuntate polemiche politiche, il piano di rilancio è credibile. E non lo dice la maggioranza, ma lo dicono gli istituti bancari.
E’ una buona notizia perché è la dimostrazione del nuovo corso in Regione: un corso di serietà e buon senso.
La decisione politica a monte di questa maggioranza è stata di dare un'ultima chance all’azienda Casinò. Una chance però condizionata a un percorso di risanamento e con il minor impatto possibile sulle tasche dei valdostani. Buon senso.
Ora il cambio di marcia deve venire da una gestione che sia finalmente isolata dalle storture della politica; è un percorso difficile in un azienda come il Casinò ma è l’unica percorribile: la serietà è l’unica strategia che può rimettere il Casinò sulle sue gambe e la notizia di ieri ne è la prima dimostrazione.

Approvazione piano Casinò

aosta, 24 maggio 2017

Approvazione piano Casinò

Con il voto favorevole del Consiglio Regionale di oggi, il piano di ristrutturazione del Casinò è diventato realtà. Da oggi si può dire che la casa da gioco è stata messa in sicurezza e i posti di lavoro che essa porta con sé rimarranno tali. Ancora una volta Alpe ha dimostrato coerenza con i propri principi e serietà nel portare a termine gli impegni assunti. Di fronte agli elettori, con i partiti che compongono l’attuale maggioranza, abbiamo preso l’impegno di provare a salvare il Casinò, di dimostrare che un’altra strada è percorribile, di dimostrare che non è necessario buttare a vuoto 50 milioni di euro per avere dei risultati.
Professionisti seri, capitanati dall’avv. Di Matteo, hanno messo nero su bianco un piano di fattibilità mirato al recupero delle potenzialità che ancora il Casinò ha. Da oggi stesso inizieranno a perseguire gli obiettivi che si sono prefissi per riportare la casa da gioco, Saint-Vincent e la Valle d’Aosta ad una situazione positiva, laddove il Casinò era risorsa per tutti. Alpe esprime estrema soddisfazione, si felicita con l’Assessore Albert Chatrian per l’egregio lavoro svolto e la maggioranza tutta per la sua azione responsabile e positiva.

Un'ordinanza a favore della democrazia e della Valle d'Aosta

9 maggio 2017

Un'ordinanza a favore della democrazia e della Valle d'Aosta

Alpe accoglie con gran piacere l'ordinanza emessa dal TAR oggi, perché dice due concetti chiari e inoppugnabili, che sfidiamo chiunque a negare: il Consiglio regionale deve poter operare anche se affetto da una patologia (la sospensione dei Consiglieri regionali) e i Consiglieri sospesi, poiché impossibilitati a far parte del Consiglio, non dovrebbero essere in grado di influenzare il voto dell'adunanza nemmeno in modo indiretto.
Questi due concetti sono inattaccabili per la tutela dell'organo.
Eppure c'è chi, pur di impedire una mozione di sfiducia costruttiva, ha cercato di forzare lo Statuto della Valle d'Aosta per i propri scopi personali, enunciando un principio di autonomia statutaria a scapito del funzionamento dell'organo rappresentativo. E c'è chi, non pago di tale abuso, ha portato l'Ufficio di Presidenza della Regione in un'aula di tribunale a difendere il ruolo di garanzia che ha tenuto.
Oggi il TAR, anche se solo in forma cautelare, ha, secondo noi di Alpe, segnato un punto fondamentale. Speriamo che chi ha abusato del proprio ruolo e dei propri poteri ne faccia tesoro e si inizi a comportare da adulto e da rappresentante dei cittadini valdostani.

Assemblée ALE 2017

katowice, silésie, 2 aprile 2017

Assemblée ALE 2017

Alliance Libre Européenne et autonomie de la Silésie

Le mouvement ALPE a participé cette année aussi, comme membre officiel, à l'assemblée générale de l'ALE / EFA (Alliance Libre Européenne / European Free Alliance) qui a eu lieu à Katowice.
Les délégués ont débattu de questions importantes pour le futur de l'Union Européenne, comme par exemple le Brexit, la crise des réfugiés, la souveraineté énergétique, le développement durable et d'autres questions d'intérêt régional et européen.

7 domande...

aosta, 20 marzo 2017

7 domande...

... e 7 risposte

Per raccontare quello che è successo in queste settimane. Dalla richiesta di elezioni alla sfiducia costruttiva, dalle priorità di governo alla scelta degli assessorati. Un grande in bocca al lupo a Chantal, Fabrizio e Albert. E a quest'ultimo anche la nostra solidarietà più per la grande responsabilità presa con la delega al casinò che per la campagna infamante di cui è vittima...

Il futuro!

aosta , 1 febbraio 2017

Il futuro!

Valeria Fadda - Esprit jeune - in formazione

In un momento storico in cui la politica è sempre più lontana dalla gente e gli elettori ignorati, giovani da tutta Europa si sono riuniti per discutere del futuro di pratiche elettorali e mobilitazione politica. Valeria Fadda, quale rappresentante di Esprit Jeune - ALPE, ha potuto dare il suo contributo in una settimana di formazione organizzata dai giovani...

E' il momento di fare la nuova Valle d'Aosta

aosta, 26 febbraio 2016

E' il momento di fare la nuova Valle d'Aosta

Andiamo alle elezioni

Ormai non c’è bisogno di essere un addetto ai lavori per capire che un sistema Valle d’Aosta è arrivato al capolinea. Anche i topi stanno abbandonando la nave. Lo spettacolo del governo regionale bloccato dai veti incrociati mentre la nave affonda è impietoso e pure le corazzate una volta considerate inaffondabili (Casinò, CVA) fanno acqua da tutte le parti. In consiglio regionale non esiste più una maggioranza e nascono partiti quasi personali ad ogni stagione. A oggi ci sono sei gruppi autonomisti rappresentati in consiglio regionale! In una regione di 130.000 abitanti!

BANDO STORY

aosta, 21 ottobre 2016

BANDO STORY

Ripercorriamo questa brutta storia sperando in un bel finale

Dopo alcune settimane che stanno stravolgendo il comune di Aosta ad Alpe pare importante fare un punto della situazione e proporre una via di uscita da questo dannoso cul de sac.

La dannosa ansia da prestazione della nuova maggioranza

aosta, 28 settembre 2016

La dannosa ansia da prestazione della nuova maggioranza

C’è solo una cosa peggiore del non fare nulla: è fare male

Per giustificare un indigeribile salto della quaglia, da oppositori di un sistema a puntello dello stesso, le due stampelle della maggioranza (PD e UVP) peggiorano una situazione già difficile.
Oramai quello che conta è fare gli annunci. Dimenticando però che poi, senza budget non si muove foglia, si muove solo aria fritta.
Dov'è Tesla? Come saranno i concorsi in USL? E arriveranno gli aiuti in agricoltura?
Macché!

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