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ALPE - AUTONOMIE - LIBERTÉ - PARTICIPATION - ÉCOLOGIE

il programma di ALPE

Abbiamo fatto tutti tanta strada nella vita e in politica per arrivare fin qui. E anche se non abbiamo fatto tutti la stessa, adesso siamo qui, tutti insieme, perché è arrivato il momento di provare a non guardare solo alla nostra storia. Ma è arrivato il momento di provare a scrivere il nostro futuro. 

Aosta, 9 Novembre 2018

Quotazione in borsa CVA, incontro con Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore idroelettrico di BKW

Quotazione in borsa CVA, incontro con Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore idroelettrico di BKW

Venerdì 9 Novembre, presso la sede del movimento politico Alpe, si è svolto un incontro di approfondimento sul delicato, ma contingente, tema della quotazione in borsa della società CVA.

Il Direttivo di Alpe, aperto per l’occasione agli amici e simpatizzanti, ha potuto ascoltare la testimonianza diretta dell’ospite Dott. Renato Sturani, membro di direzione e chef del settore Hydro di BKW, società idroelettrica con sede a Berna a proprietà mista pubblica (51% Canton di Berna) e privata (33% quotata in borsa).

Un esempio virtuoso di parziale e controllata quotazione in borsa i cui benefici si traducono per il Cantone di Berna oltre che in termini finanziari (dividendi resi per 90 milioni di CHF nel 2017) anche in ricadute dirette sul territorio, con la valorizzazione e lo sviluppo dei piccoli imprenditori locali legati all'installazione di impianti energetici casalinghi e all'efficientamento energetico e i corposi investimenti in formazione, ricerca e sviluppo.

ALPE

7 Novembre 2018

Abbiamo fatto molte promesse al nostro elettorato in campagna elettorale. La più forte, la più netta è stata quella di mettere in atto azioni di governo per il bene dei valdostani.

Abbiamo fatto molte promesse al nostro elettorato in campagna elettorale. La più forte, la più netta è stata quella di mettere in atto azioni di governo per il bene dei valdostani.

Coerenti, determinati, pronti a governare.

Una maggioranza è stata creata, un governo è stato composto.

Le buone premesse, purtroppo, non hanno trovato riscontro in 5 mesi di governo. Il metodo con il quale sono state effettuate scelte delicate e fondamentali ha provocato (provocherà) ingenti danni all’economia valdostana, basti pensare alle scelte su Casinò de la Vallée (rischio fallimento e, di conseguenza, un danno di quasi 20 milioni in meno di gettito fiscale annui + indotto Saint vincent) e accordo sul contenzioso aperto con lo Stato (persi 124 milioni che ci spettavano).

Oltre al danno, reale, si prospetta quello provocato dal “non decidere”, lo stallo e l’immobilismo hanno caratterizzato l’approccio su molti temi fondamentali, tra cui il confronto con gli enti locali (vedi voto negativo del Celva) oppure il reperimento dei fondi da variazione di bilancio per rifinanziare leggi con contributi (sia per investimenti produttivi che aiuti sociali). Queste sono solo alcune delle questioni lasciate in sospeso che creano disfunzioni gravi e non tollerabili a livello amministrativo. Non si poteva più andare avanti in questa direzione.

In questo momento la scelta è forte, la scelta è quella di uscire da una maggioranza che da tempo, di fatto, non c’è più. Le dimissioni dell’Assessore Certan, quelle di Albert Chatrian dalla carica di presidente della V Commissione insieme a quelle di tutta la Presidenza del Consiglio (dal Presidente del Consiglio regionale Antonio Fosson di Pnv, a Patrizia Morelli di Alpe, Emily Rini del gruppo misto, Laurent Viérin di Uvp e Luca Bianchi dell’Uv) rappresentano la presa di coscienza di una crisi politica all’interno della quale qualcuno ne ha approfittato. Alpe è sempre stata coerente con i propri principi e alle parole dette in campagna elettorale. In virtù della coerenza dei nostri principi ci siamo presi la responsabilità di agire per il bene della Valle d’Aosta.

Consci delle difficoltà esogene incontrate, il movimento e il gruppo consigliare ringraziano in modo particolare l’Assessore uscente Chantal Certan per il lavoro svolto fin qui caratterizzato dalla solita tenacia e dalla minuziosa dedizione applicata. Ulteriore ringraziamento va alla Vice Presidente del Consiglio uscente Patrizia Morelli per aver messo a completa disposizione la sua capacità tecnica e politica e il suo rispetto istituzionale “super partes”.

Ora la politica dei movimenti deve dare una risposta rapida per garantire una governabilità autonomista sostenibile.

ALPE

30 Ottobre 2018

+++ LA LEGA DI SALVINI BATTE LA LEGA DI SPELGATTI O LA LEGA (TUTTA) AFFOSSA LA VALLE D’AOSTA? +++

+++ LA LEGA DI SALVINI BATTE LA LEGA DI SPELGATTI O LA LEGA (TUTTA) AFFOSSA LA VALLE D’AOSTA? +++

Nella giornata di oggi è stata approvata una delibera in cui si da corpo ad un accordo tra Leghe, quella valdostana, la “Lega Spelgatti”, e quella nazionale, la “Lega Salvini”. Oggetto dell’accordo il “Contenzioso” sui 244 milioni di Euro che lo Stato avrebbe dovuto riconoscere alle casse della nostra Regione.

Risultato: la Regione Valle d’Aosta ha RINUNCIATO ad avere a disposizione 124 milioni. L’accordo AL RIBASSO è questo: 120 milioni diluiti in 7 anni ritirando tutti i ricorsi pendenti contro lo Stato e a rinunciare agli effetti derivanti dall’accoglimento di altri ricorsi.

La Lega di Salvini batte la Lega di Spelgatti o la Lega (tutta) affossa la Valle d’Aosta?

Su questo episodio ALPE rileva con disappunto un atteggiamento subordinato da parte della presidente, che cede alle esigenze del governo e rinuncia di fatto a far valere le ragioni della Regione, sul piano istituzionale.

A fronte di questo quadro desolante, ci si chiede come si faccia a emettere comunicati di soddisfazione. I valdostani hanno diritto a conoscere la verità e a non essere illusi con dichiarazioni smentite dai numeri e dai fatti.

Roberto Cunéaz Presidente di Alpe.
Albert Chatrian capogruppo in Consiglio Regionale.

ALPE

17 Agosto 2018

Rifiuti e VdA, comunicato 17 agosto 2018

Rifiuti e VdA, comunicato 17 agosto 2018

Facciamo chiarezza.
La volontà di costruire il pirogassificatore è stata bloccata dal referendum del 2012. Ricordiamo che grazie all'esito positivo della consultazione referendaria, che ha visto Alpe in prima linea, abbiamo evitato un appalto da 255 milioni di Euro già previsti da Rollandin e soci. Allora era stata proposta un'alternativa basata sul trattamento a freddo dei rifiuti che, rispetto al bruciarli, ha minori impatti sulla salute e sull'ambiente.
Dopo le elezioni regionali del 2013 non c'è stata, però, la volontà di continuare sulla strada già tracciata dall'esito del voto. Il nuovo Piano Rifiuti legge 22 del 2015 è sicuramente imperfetto, ma ha cambiato la strategia regionale, eliminando i trattamenti a caldo e puntando all'aumento della raccolta differenziata, con l'obiettivo dell'80% nel 2020 e al recupero di materia.
Mancavano ancora linee guida chiare per la redazione dei piani di raccolta e trasporto per le Unités des Communes; questa lacuna è stata colmata con la delibera 1372/2017.
Queste linee guida prevedono:
1) di uniformare i sistemi sul territorio regionale;
2) di estendere i sistemi di raccolta domiciliari;
3) di introdurre il riconoscimento dell'utenza così da poter applicare la tariffazione puntuale.
Nei 6 mesi del nostro governo è stata lanciata la gara europea per individuare un nuovo gestore della discarica regionale e per la realizzazione di 2 impianti a freddo: uno per selezionare e stabilizzare l'indifferenziato, l'altro per recuperare il multimateriale.
La discarica regionale di Brissogne sta esaurendo lo spazio e per abbreviare i tempi è stata scelta la formula della concessione di servizi, che prevede tra l'altro ridotte possibilità di ricorso da parte delle aziende escluse. La concessione di servizi prevede un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi a un determinato prezzo, sulla base di un piano finanziario che la Regione controlla.
Esattamente come avviene nel pubblico, anche per il privato tutti gli investimenti effettuati ricadono in tariffa. Le problematiche che dovrà affrontare il futuro gestore sono, oltre all’esaurimento della discarica, le difficoltà di reperimento di nuove volumetrie e le strategie per evitare una gestione emergenziale della struttura, con il conseguente inevitabile commissariamento, che come ben sappiamo dalle cronache italiane non è affatto garanzia di corretto smaltimento dei rifiuti.
Abbiamo evitato di essere costretti ad esportare i rifiuti agli inceneritori di altre regioni, noi che abbiamo detto no a questa scelta con un referendum. Il contratto di gestione con la precedente società, la Valeco, è scaduto a dicembre 2017, ma sta proseguendo con una proroga tecnica. Se tutto andrà bene, il nuovo gestore subentrerà dal 1° gennaio 2020 e nel frattempo abbiamo evitato la fase emergenziale, ovvero un commissario statale che decide al posto della Regione. L'assunto che pubblico sia buono, mentre privato sia cattivo, è discutibile in quanto ci sono esempi tangibili di malagestione nelle partecipate, come nel vicino Canavese dove nel 2013 il consorzio dei Comuni ASA ha lasciato centinaia di lavoratori a casa e milioni di euro di debiti.
I ritardi sono nascosti nella riorganizzazione dei sub-ato (raggruppamenti dei comuni valdostani) e nell'introduzione una volta per tutte e in tutti i comuni della tariffazione puntuale e della raccolta dell'organico.
Non ci sono più scuse, adesso dipende tutto dalla volontà degli enti locali. Siamo allibiti da certe illazioni al limite della querela sull'operato del nostro Assessore Roscio e chiediamo a tutte le forze di opposizione di comportarsi correttamente e di operare nell'ambito delle istituzioni, visto che ne fanno parte.

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