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ALPE - AUTONOMIE - LIBERTÉ - PARTICIPATION - ÉCOLOGIE

il programma di ALPE

Abbiamo fatto tutti tanta strada nella vita e in politica per arrivare fin qui. E anche se non abbiamo fatto tutti la stessa, adesso siamo qui, tutti insieme, perché è arrivato il momento di provare a non guardare solo alla nostra storia. Ma è arrivato il momento di provare a scrivere il nostro futuro. 

Aosta, 1 Agosto 2018

Porta Sud a servizio della città di Aosta

Porta Sud a servizio della città di Aosta

La questione “Porta Sud” di Aosta ha acceso il dibattito degli ultimi giorni sui media e in consiglio comunale. Da una dichiarazione su “La Stampa” del 29 luglio emerge l’opinione del Sindaco: “In un qualsiasi paese al mondo l’idea che un investitore privato metta soldi di tasca propria per avviare un’attività imprenditoriale sarebbe presa sul serio e studiato per conciliarla con gli interessi della città”. Il primo cittadino ritiene quindi urbanisticamente corretto, o quanto meno possibile, ipotizzare la realizzazione di un albergo nella zona sud di Aosta, vicino alla stazione della telecabina.

Qual è la nostra idea a riguardo?

La Porta Sud deve rimanere ad uso pubblico ed essere a servizio della città e della Plaine. Ad Aosta fondamentale è l’opera di collegamento del centro con l’area sud e la telecabina. In questo modo faremmo gli interessi di tutti i cittadini e anche delle strutture ricettive già esistenti. Una proposta interessante era stata presentata all’hackaton di Aosta Future Camp: si era ipotizzato un attraversamento a raso della ferrovia (fattibilità da studiare con RFI).
Noi pensiamo che la Porta Sud debba continuare ad avere una vocazione pubblica, di servizio alla città. Ci immaginiamo la realizzazione di una moderna autostazione per i bus extraurbani (come peraltro ipotizzato nel piano del traffico rimasto in un cassetto e costato ai cittadini 300.000 €) lasciando alle linee urbane quella di via Carrel, portando i mezzi extraurbani fuori dal centro cittadino e snellendo la circolazione. In questa zona gomma, ferro e trasporto privato, compresi i taxi, potrebbero trovare le sinergie di cui hanno bisogno. La nuova autostazione potrebbe essere il punto di arrivo dei pullman di collegamento con gli aeroporti di Caselle e Malpensa. L’area sud avrebbe una funzione anche turistica: deposito sci, noleggio biciclette e auto, con attenzione alla mobilità elettrica, promuovendo un turismo sempre più sostenibile. Tutto ciò farebbe aumentare il tasso di occupazione delle strutture ricettive della città e inoltre bar, ristoranti ed esercizi commerciali ne trarrebbero un beneficio economico.
In questo modo l’area sud servirebbe a tutta la città e a tutta la regione e non sarebbe asservita agli interessi di un privato. Se utilizzata in modo strategico quest’area può essere un valido supporto infrastrutturale per ridurre la penetrazione delle auto in città, liberando zone attualmente adibite a sosta che potrebbero essere dedicate al trasporto pubblico, alla mobilità ciclopedonale e al verde, con una visione innovativa, sostenibile e al passo con i tempi.

ALPE

29 Luglio 2018

migranti e VdA

migranti e VdA

Un paese che non sa accogliere è un paese senza futuro. E non si può trattare e parlare della situazione dei migranti solo quando ci si trova di fronte alla scelta tra accogliere o respingere. Le politiche dell’accoglienza e dell’immigrazione dovrebbero essere al centro dell’attività quotidiana della politica. In Valle d’Aosta il bando che è stato predisposto dalla precedente legislatura prevede l’accoglienza solo di migranti uomini soli, non include le famiglie. L’accoglienza di famiglie è avvenuta solo per i comuni che hanno deciso di ricorrere allo SPRAR, servizio di accoglienza che si concorda e condivide direttamente con il Ministero. Solo tre comuni hanno scelto questa via; gli altri si adeguarono al bando regionale. La Valle D’Aosta inoltre non si è neppure premurata fino ad ora di avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e per questo nessun tutore volontario è stato formato e può accompagnare minori stranieri soli. Questa figura è prevista per legge in ogni regione
Alpe ritiene che certamente il Prefetto/ Presidente Spelgatti avrebbe potuto coinvolgere di più la sua maggioranza nella scelta di respingere le famiglie siriane, tema che sicuramente verrà trattato nei prossimi giorni. Ritiene egualmente importante sollecitare e adoperarsi affinché questa maggioranza sappia trovare regole e passaggi condivisi umanamente e culturalmente e rispondenti ai principi di grande solidarietà che contraddistingue il popolo valdostano, lasciando da parte appetiti e sterile pietismo di chi vuole strumentalizzare la problematica.

ALPE

22 Giugno 2018

venerdì 22 giugno

20h30 hotel Duca d'Aosta

venerdì 22 giugno

​​"La corruzione e la politica"
interviene ​​Salvatore Vella, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Agrigento

​​"Une Europe pour tous les peuples est-elle possible?"
avec ​​Lorena Lopez de Lacalle Vice-Présidente de​ l'ALE (​​Alliance Libre Européenne)

ALPE

9 Marzo 2018

ALPE e la questione Casinò

ALPE e la questione Casinò

A nome del gruppo consiliare Alpe VdA facendomi portavoce dei colleghi Chantal Certan, Patrizia Morelli e Fabrizio Roscio, tengo a condividere un pensiero maturato dopo le ultime note vicissitudini in merito ai finanziamenti pubblici al Casinò.

Albert Chatrian

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