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(Interventi a favore dei lavoratori della società Engineering.it - n. 3-01074)
PRESIDENTE. L'onorevole Nicco ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01074, concernente iniziative a favore dei lavoratori della società Engineering.it (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata).
ROBERTO ROLANDO NICCO. Signor Presidente, signor Ministro, nella vicenda descritta nella nostra interrogazione riteniamo vi sia un'evidente anomalia. Gli ammortizzatori sociali sono uno strumento fondamentale in presenza di situazioni di crisi aziendale. La Engineering.it pare aver superato le difficoltà connesse alla fase di ristrutturazione che avevano giustificato l'intervento della cassa integrazione. In tale nuovo e positivo contesto, di cui ovviamente ci rallegriamo con l'azienda, i lavoratori hanno richiesto una ricollocazione all'interno del processo produttivo. Ci risulta che nell'incontro del 13 maggio presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali Engineering abbia manifestato un atteggiamento di totale chiusura alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, anche per quanto concerne l'applicazione del decreto-legge cosiddetto Sacconi e la rotazione dei lavoratori in cassa integrazione. Già oggi in risposta vi è stato un primo sciopero nella sede di Pont-Saint-Martin. Chiediamo, pertanto, al Governo quali azioni intenda porre in essere per una positiva soluzione della vertenza.
PRESIDENTE. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha facoltà di rispondere.
ELIO VITO, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, come ha ricordato l'onorevole Nicco, la società Engineering Spa è interessata da un processo di riorganizzazione con concessione di trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria. Nel corso di una riunione recentemente tenutasi presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la verifica della situazione aziendale in attuazione dell'accordo del dicembre 2008, la società ha illustrato l'andamento del piano di riorganizzazione e ha dichiarato di aver adempiuto a tutti gli impegni previsti. In particolare, i rappresentanti dell'azienda hanno evidenziato che l'applicazione degli strumenti concordati per il riequilibrio degli organici ha consentito un andamento decrescente dell'utilizzo della cassa integrazione guadagni straordinaria. È stata inoltre confermata l'effettuazione di corsi di formazione previsti ed illustrati nel precedente incontro di verifica per il personale collocato in cassa integrazione. Le parti hanno riconosciuto che il piano di riorganizzazione, in applicazione degli interventi preventivati, ha prodotto risultati positivi in termini di competitività e di riposizionamento sul mercato. Nel corso dell'incontro, le organizzazioni sindacali hanno richiesto - come ricordava l'onorevole Nicco - l'utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi del decreto-legge n. 78 del 2009 in progetti di formazione e di riqualificazione che possano includere attività produttiva connessa all'apprendimento. Ciò, al fine di creare ulteriori opportunità di riassorbimento del personale. Al riguardo, la società, pur confermando la prosecuzione delle azioni previste per il reinserimento del personale sospeso, ha ritenuto che, al momento, il predetto strumento non offra utilità concrete in quanto i lavoratori potranno essere impiegati al termine del periodo di cassa integrazione. Occorre al riguardo ribadire, onorevole Nicco, che rientra nella determinazione imprenditoriale valutare l'opportunità di ricorrere, a fronte di programmi di riorganizzazione, agli strumenti previsti dal legislatore al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano. A fronte di questa situazione, pertanto, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si è riservato di convocare, ove richiesto dalle parti, un ulteriore incontro. Le assicuro quindi che il Governo, nell'ambito delle proprie funzioni di mediazione e conciliazione previste dal vigente ordinamento, continuerà a seguire la vicenda con la massima attenzione.
PRESIDENTE. L'onorevole Nicco ha facoltà di replicare.
ROBERTO ROLANDO NICCO. Signor Presidente, prendiamo atto dell'impegno del Governo a convocare un ulteriore incontro con le parti. Avremmo voluto conoscere sin da ora e in modo più preciso quali sono gli orientamenti del Governo nel merito della questione. Mi sembra che siamo ancora una volta di fronte alla solita ed inaccettabile logica per cui le perdite vengono socializzate e i profitti rimangono, invece, ai Pag. 74privati; tale logica in questa vicenda non è affatto un luogo comune ma una seria e concreta realtà. Mettiamoci un attimo, signor Ministro, nei panni di quei cento cassintegrati da oltre un anno, con la prospettiva di un altro anno di cassa integrazione e, alla fine di questo percorso, lo spettro del licenziamento, come già avvenuto per altri loro colleghi. A noi sembra troppo grande, insostenibile e immorale la contraddizione tra la loro perdurante precarietà e la situazione economica e finanziaria che si è venuta determinando per l'azienda. Tra l'altro, si tratta di lavoratori quasi tutti già con i capelli grigi, nella fascia dei cinquantenni, per i quali sappiamo che è più difficile trovare una nuova collocazione. Riteniamo anche censurabile il comportamento dell'azienda, se è vero, come risulta da fonti sindacali, che mentre permane la cassa integrazione, all'interno di Engineering.it, vengono utilizzati consulenti e lavoratori atipici. Noi perciò chiediamo, signor Ministro, al Governo che esca da una posizione di arbitro e faccia valere tutto il suo peso politico perché vi sia un pronto reintegro di tutti quei lavoratori. Francamente è inaccettabile e paradossale che vi siano cento lavoratori in cassa integrazione in una azienda con 10 milioni di utile.
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