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Consiglio comunale di Aosta, 21 e 22 giugno 2017

A cura di Paolo Fedi

In occasione del Consiglio comunale di Aosta di mercoledì 21 e giovedì 22 giugno, il mio gruppo consiliare (ALPE) ha predisposto le seguenti iniziative, della cui discussione fornisco una mia personale sintesi:

  • Sottopasso Stazione FS*
  • Inquinamento CAS*
  • Cartelloni indirizzamento Hotel
  • Fontanelle chiuse: chi le gestisce?
  • Aosta in bicicletta. Forse*
  • Strade colabrodo e Telcha
  • Giardini della Stazione
  • Referendum comunale: pretendiamo rispetto!*
  • Vaccini*
  • Ferrovie e Mobilità cittadina*
  • Telcha: aggiornamento sugli allacci
  • Slot machines e Conseil de la Plaine
  • Interruzione erogazione acqua senza preavviso
Questo mese segnalo l'alto numero di tirate d'orecchie alla Giunta ma soprattutto al Sindaco, per le promesse non mantenute, per i ritardi o per le negligenze nell'azione amministrativa; ma ormai lo abbiamo capito, il nostro primo cittadino pensa più alla forma che alla sostanza, più al presenziare che all'occuparsi efficacemente della città. Su tutte le iniziative va segnalata la mozione, praticamente una censura, sull'operato del sindaco riguardo alle battute iniziali del referendum cittadino (che infatti deve ancora partire). Secondo il regolamento "L'ammissibilità della proposta di referendum sotto il profilo della sua legittimità, in conformità alle norme dello Statuto, deve essere valutata, entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, da una apposita Commissione tecnica nominata dal Sindaco, composta da tre membri esperti...": il Sindaco è quindi la figura garante di questo come di altri passaggi tecnici. Sono ad oggi (22 giugno) già passati 53 giorni dal deposito del quesito. E non è indifferente questo ritardo sul giudizio di ammissibilità del referendum: il Comitato promotore avrà infatti, dal via libera, 90 giorni di tempo per raccogliere le firme: dovrà farlo quindi in pieno periodo estivo. E avvicinerà ulteriormente la data del possibile voto a quelle delle elezioni politiche e regionali (i referendum non si possono tenere 3 mesi prima né 3 mesi dopo le elezioni). E' quindi è un ritardo molto interessato quello che ci sta procurando il Sindaco, "garante" dei diritti di tutti i cittadini di Aosta. Una vergogna che si aggiunge a quelle dei mesi scorsi, come ad esempio la mozione che eravamo riusciti a far approvare per il ritiro del bando anziani ma il cui esito è stato ignorato dal sindaco, o le sue interpretazioni farlocche sugli esiti delle votazioni all'interno delle Commissioni, al fine di procurarsi un vantaggio negli equilibri interni alla Giunta.

 

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO


Sottopasso Stazione FS*

Nel mese scorso, con una conferenza stampa il Comune ha annunciato imminenti lavori di RFI che permetteranno di migliorare fortemente il sottopasso ferroviario, attualmente molto scomodo e degradato, che verrà prolungato fino alla stazione dei pullman di via Carrel, in modo da evitare l'attraversamento pedonale. Questo progetto si inserisce nel più ampio contesto dei finanziamenti che il Comune dovrebbe ricevere con il bando periferie, preludio ad una risistemazione globale dell'area della stazione, e alla legge regionale sul potenziamento dei trasporti frutto della Proposta di legge di iniziativa popolare dello scorso anno. Insomma: tanta carne al fuoco. Chiediamo quindi che vengano presentati in Commissione tutti i materiali e i progetti in possesso del Comune (*mozione sottoscritta da ALPE, AltraVda e Andrione. Presentatrice: Carpinello). 

Assessore Lancerotto – Concorda con la richiesta di portare l'argomento in commissione. Dichiara di essere molto soddisfatto per il lavoro fatto insieme a RFI.Mozione approvata all'unanimità.

Inquinamento CAS*

Ad Aosta tira un'aria pesante. L'ARPA ha da poche settimane resi pubblici sul suo sito i dati sulla qualità dell'aria relativi all'anno 2016. Una brutta doccia fredda: le deposizioni dei metalli al suolo presentano valori in netto aumento, al punto che viene da chiedersi a cosa siano serviti tutti i lavori del piano industriale della CAS per adeguarsi ai parametri richiesti per ottenere l'Autorizzazione Ambientale. Stiamo parlando di sostanze classificate come agenti cancerogeni, mica bruscolini! Non è un caso quindi - a pensar male - che i dati siano usciti con così grave ritardo. Chiediamo quindi, in attesa che la centralina di rilevamento industriale sia riportata a gennaio 2018 nella sua sede storica (sì, perché quella che ha registrato tali gravi sforamenti, collocata a Pepinière, rileva statisticamente dati molto più bassi rispetto a quando era posizionata in via 1° Maggio!!), che il Comune spinga sulla Regione per dotarsi di un nuovo laboratorio mobile per ricominciare nel più breve tempo le misurazioni in via 1° Maggio; e chiediamo in tempi strettissimi la convocazione dell'Osservatorio comunale sulla qualità dell'aria per discutere e interpretare questi dati. (*mozione predisposta da ALPE, Andrione, AltraVda. Presentatore: Andrione).

Assessore Donzel (EPAV) - L'osservatorio è stato convocato, in questi giorni, per lunedì prossimo. Le analisi sulle deposizioni possono avere dei tempi lunghi mentre quelli sull'aria sono consultabili in tempi reali sul sito ARPA. La richiesta di acquisto di nuovi apparecchi di misurazione potrà essere espressa direttamente in osservatorio dove ci saranno anche esponenti della Regione. Sono in corso confronti con l'azienda perché non è chiaro il contributo della CAS all'aumento delle deposizioni del Cadmio, in quanto questa sostanza non dovrebbe risultare dal regolare ciclo produttivo. Chiede pertanto, avendo convocato la data dell'Osservatorio, di ritirare la mozione.

Fedi - Si dichiara favorevole al ritiro. Ci tiene però a fare una serie di osservazioni. E' positivo che l'Osservatorio questa volta si svolga dopo la pubblicazione dei dati e non come momento di presentazione degli stessi: propone che questo diventi un'abitudine in modo che chi partecipa alla riunione possa farlo già “preparato”. Al di là dell'attenzione su un singolo inquinante, quello che preoccupa è l'aumento di tutti i valori legati ai metalli, elementi distintivi della lavorazione industriale. Sappiamo che i dati rilevati dagli strumenti di misurazione devono essere su base annuale per avere una validazione scientifica. Tuttavia, memori della difformità di misura delle centraline nel posizionamento a Pepinière rispetto a via Primo Maggio, visti i dati 2016 a Pepinière, ritiene che se anche solo per un giorno da una centralina mobile collocata di nuovo in via Primo Maggio emergessero, come tre anni fa, dati molto più alti di quelli già alti rilevati in parallelo a Pepinière, dovrebbe scattare una situazione di allarme. Riguardo poi alle dichiarazioni di questi giorni, a giustificazione dei livelli fuori norma del Cadmio, che le riterrebbero effetto di “un singolo evento”, rilevo che se un singolo evento ha determinato uno sforamento sulla media annuale, bisognerebbe oggettivamente parlare di incidente industriale, e sarebbe molto grave il fatto che nessuno sia stato in grado di dare un'allerta.

Carpinello (AltraVda) - L'assessore regionale ha detto nelle settimane scorse di non disporre di risorse per acquistare nuove strumentazioni: perché non chiediamo come Comune di Aosta, tutti insieme, che la Regione trovi i fondi per una questione di sanità pubblica?- Assessore Donzel. Si rifiuta di far votare una mozione con una modifica estemporanea dell'impegnativa. E' disponibile a fare delle cose se studiate bene. Lunedì ci sarà l'osservatorio e se ne discuterà lì. Cerchiamo di fare delle proposte ragionate e non di pancia. E cerchiamo di non lanciare inutili allarmismi.

Favre (UV) - Sostiene la posizione dell'assessore. Acquistare un laboratorio mobile non risolve nulla, perchè ci vogliono poi le risorse dentro ARPA per analizzare i dati raccolti, risorse che adesso non ci sono. Le analisi sulle deposizioni sono un approfondimento che ARPA fa, al di là degli obblighi normativi.- Andrione (Gmm). Lascia cadere la discussione. Mantiene l'accordo sul ritiro della mozione. Lunedì, dopo la riunione dell'osservatorio, si valuterà se portare nuovamente una iniziativa sul tema all'attenzione del Consiglio.

La mozione viene pertanto ritirata.

Cartelloni indirizzamento Hotel

Nel febbraio 2016 passò all'unanimità una nostra mozione che chiedeva di rimuovere i cartelloni di indirizzamento stradale presenti in città, ormai vecchi e superati dal corso degli anni in quanto riportano ancora hotel non più esistenti o che nel frattempo hanno cambiato nome. Grandi rassicurazioni allora da parte della Vicesindaco Marcoz sull'eliminazione, insieme all'ADAVA, dei cartelloni obsoleti; e invece, com'era da aspettarsi, sono ancora tutti lì. Rinnoviamo la nostra richiesta. Siamo disponibili ad andare noi con un operaio del Comune a compiere il lavoro. Ancora qualcosa di più? (presentatore: Fedi).

Vicesindaco Marcoz - APS e Comune hanno censito i cartelli e fatto tutte le foto, le quali sono state mandate all'ADAVA per eliminare i vecchi cartelloni e, come da loro richiesto, sostituirli con quelli nuovi. Ha risollecitato l'associazione albergatori perché nicchiano. Chiede di ritirare la mozione perché il Comune ha fatto la sua parte. Se l'ADAVA dovesse ritardare ulteriormente prenderà in considerazione la disponibilità a formare una squadra “mista” per andare a eliminare i cartelloni. 

Fedi - E' disponibile a ritirare la mozione ma sottolinea che compito dell'Ente è stare dietro agli impegni presi. Ed è ancor più sorpreso dal fatto che sia l'associazione di categoria, che dovrebbe essere la prima ad avere interesse a che siano date informazioni corrette ai turisti, a dimostrare una simile disattenzione e ritardo.

Lotto (M5S) - Con ironia dice che per la rimozione dei cartelli bisogna fare un progetto, ipotizzare uno studio lungo e costoso al fine di scoprire quali alberghi una volta operanti adesso invece sono chiusi... La vicesindaco avrebbe dovuto invece sollecitare la risoluzione del problema con continuità, e adesso ci aspettiamo che quanto meno riporti all'associazione albergatori il fatto che i loro ritardi le hanno fatto fare una brutta figura di fronte al Consiglio.

La mozione viene quindi ritirata.

Fontanelle chiuse: chi le gestisce?

Come ogni anno, a partire dalla primavera, comincia l'affluenza dei cittadini nelle aree verdi pubbliche. I problemi legati ai tempi degli appalti del verde, con cespugli che nel mese di maggio si trasformano in giungla, sono noti. Meno note sono le criticità connesse alla gestione delle fontanelle e dei punti acqua in generale, che rimangono chiuse anche fino a primavera inoltrata. Questo perché le responsabilità sono suddivise su più assessorati. Per questo motivo chiediamo di riorganizzare le competenze e le responsabilità riguardo ai "punti acqua", in modo da ottimizzare risorse e garantire tempi più rapidi di manutenzione e gestione degli stessi. (presentatore: Fedi). 

Assessore Paron - La proposta è intelligente, e l'Amministrazione ha provato a esplorarla. Tutte le fontanelle sono però legate agli impianti di irrigazione e quindi, per il loro uso, ricondotte agli appalti per il verde. O c'è una diversa gestione del verde o il controllo delle fontanelle è impossibile. L'anno prossimo però la programmazione dell'Ente dovrebbe riuscire ad approvare prima il bilancio, in modo da partire per tempo con tutte le operazioni “primaverili”. Pertanto chiede di ritirare la mozione.

Fedi - Ringrazia per le spiegazioni fornire. Tuttavia da parte dell'amministrazione si tratta di una non risposta, in quanto non risolve a monte il problema, tiene la risoluzione legata a situazioni – i tempi per l'approvazione del bilancio – non definibili a priori con certezza. Al cittadino interessa poco sapere qual è il motivo per cui certi lavori non vengono fatti, interessa la sostanza, e la sostanza è vedere il verde e le fontanelle gestite in maniera appropriata, con i punti d'acqua attivi e i tagli fatti per tempo. Non ritira pertanto la mozione perché ritiene che possono essere organizzati i servizi in maniera differente, in modo da poter dare delle risposte più puntuali alla cittadinanza.

Lotto (M5S) -Siamo una regione alpina, circondata da montagne e ghiacciai. Negli anni sono state fatte opere, tipo fontane in alcune rotonde, che abbelliscono l'ambiente. Tuttavia queste sono adesso chiuse, e l'immagine offerta ai turisti e residenti non è bella. Altrettanto riguarda aiuole secche un po' su tutto il territorio. Offriamo l'immagine di una città siccitosa del sud.

Paron - Non siamo più la città di una volta. Se si vogliono certi servizi, bisogna alzare le tasse. La minoranza proponga un aumento delle tasse. Il problema è che non abbiamo una ditta che lavora tutto l'anno a garantire la funzionalità degli impianti. Quello che si vede è il massimo che si può offrire con la nostra gestione finanziaria. Per quello che richiede la mozione non è possibile dare una risposta positiva. Contiamo di risolvere attraverso una diversa impostazione, appalti e volontariato. Non si possono fare i miracoli.

Spelgatti (Lega Nord) - Il mese scorso con un'amica turista passeggiava lungo viale Piccolo San Bernardo, e si è trovata in difficoltà a rispondere sul perché le fontanelle fossero tutte senza acqua. Ma perché gli appalti non vengono fatti diversamente? Stiamo parlando di cose relativamente semplici. C'è un problema di incompetenza. I soldi ci sono per le cose che non servono ma non per i cittadini.

Andrione (Gmm) - Capiamo che non ci siano soldi, colpisce però la mancanza di progetti. Se vogliamo fare di Aosta una città turistica bisogna fare progetti.- Lamastra (ALPE) Di che ordine di grandezza economica parla l'assessore quando ragiona sulla maggiorazione della TASI? Perchè sarebbe utile capire il sacrificio chiesto ai cittadini a fronte del miglioramento delle performance della città.

Assessore Marzi (SA) - Anche volendo le tasse non possono essere alzare, lo dice la legge, ed è il motivo per cui la maggior parte dei Comuni è in affanno.

Assessore Paron (UV) - All'anno, in spesa corrente, la cifra per avere un verde curato nella città di Aosta richiederebbe un milione di euro all'anno come negli anni passati anziché i 250mila euro attuali. In questi anni abbiamo pensato di tutto, ad esempio alle cooperative che gestiscono le mense è stato affidato anche il verde delle scuole. Certo che non si parla di particolari abbellimenti, si utilizzano i LUS per le emergenze perchè non tutto è appaltato.

Con 20 astensioni e 8 SI la mozione è respinta. 

Aosta in bicicletta. Forse*

Ne abbiamo parlato già altre volte. Aosta negli scorsi anni ha avuto un finanziamento con fondi regionali e europei (questi ultimi fino ad un valore di 3 milioni di euro) per un progetto legato alla mobilità ciclabile. L'avvio di ciò in cui speriamo da anni! Tuttavia il cronoprogramma prevedeva che le attività di progettazione preliminare e progettazione esecutiva venissero fatte nel periodo compreso tra il febbraio 2016 e agosto 2016; inutile dire che a oggi le attività richieste non sono state attuate e che il ritardo pare ormai incolmabile: pertanto il rischio di perdita delle risorse a favore del Comune sembra ormai sicuro. Chiediamo alla Giunta di relazionare sui motivi dei gravi ritardi, e di attivare con urgenza gli uffici al fine di provare a colmare i ritardi accumulati nell'affido della progettazione delle opere previste. (*Mozione firmata da M5S e ALPE. Presentatore: Lotto)

Assessore Paron – E' giusto che l'opposizione sia pungolo per la maggioranza su questo progetto. La situazione è seria ma non perduta e il momento di crisi potrebbe essere a fine 2018, non adesso. Si sta operando quindi con gli uffici, e la settimana scorsa c'è stata la riunione del comitato di pilotaggio FESR e si è discusso dei limiti temporali per rimanere all'interno del cronoprogramma. I ritardi sono dovuti ai ritardi fin dell'avvio dei programmi con la firma delle convenzioni. Si pensi che non ancora tutta la modulistica della Stazione Unica Appaltante è pronta. Ora bisogna quindi correre. In Comune, tanto per aggravare la situazione, negli ultimi mesi sono cambiati 3 dirigenti assegnati alla tematica della mobilità. Chiede di ritirare la mozione in quanto si sta facendo tutto il possibile per stare nei tempi.

Lotto (M5S) - L'assessore ha dato le giustificazione addossando ad altri le responsabilità, ma non è che risposte come queste siano gradite dalla cittadinanza: e, a ben vedere, neanche a Bruxelles, perché non si possono lanciare cronoprogrammi a vuoto, solo per farsi attribuire dei finanziamenti, quando non ci sono le opportunità di farli rispettare. Non ritiriamo la mozione ma chiediamo di lanciare durante l'estate la gara d'appalto per la progettazione di ciò che si vuole costruire.

Andrione (Gmm) - La proposta di “Aosta a Idrogeno” farà la stessa fine di “Aosta in Bici”? Ricorda che sul bando periferie il Comune non ha accolto la proposta della minoranza di costituire una unità di progetto per seguire lo sviluppo del bando, dicendo che gli uffici stavano già lavorando sul tema (e il risultato è che Aosta si è piazzata 87a). Perdiamo dei soldi europei e facciamo figuracce che deprimono l'immagine della città.

Lamastra (ALPE) - La preoccupazione è tanta, ma è relativa al fatto più generale che alla fine non si faccia nulla: con i soldi o meno, noi abbiamo l'obbligo morale di addivenire ad un corretto e coerente sistema di mobilità alternativo all'auto, elemento di pericolo costante sulle nostre strade, sia per il rischio incidenti sia per le emissioni sempre e comunque nocive alla salute.

Assessore Paron - Ci teniamo tutti al progetto, chiede a questo punto di modificare un punto dell'impegnativa per poterla votare: si invita quindi ad attivare l'iter di gara secondo quanto stabilito nel nuovo cronoprogramma concordato la settimana scorsa con il comitato di pilotaggio.Mozione approvata all'unanimità.

Strade colabrodo e Telcha

Le strade disastrate da Telcha per gli scavi del teleriscaldamento avrebbero dovuto essere riasfaltate dalla Società prima dell'estate, si parlava di maggio. E invece sono ancora lì, nella totale indifferenza di chi dovrebbe far rispettare i patti. Strade pericolose da mesi (via San Martin e via Capitano Chamonin in particolare) e pessima immagine per i turisti di passaggio. Perchè di fronte ai poteri forti i nostri rappresentanti si comportano sempre da nanetti politici? Chiediamo quindi al Sindaco di far valere la voce dei cittadini di Aosta presso Telcha perchè effettui nel più breve tempo possibile tutte le azioni atte ad un ripristino di decenza stradale. (presentatore: Fedi).

Assessore Donzel (EPAV) - La situazione non è proprio come quella dichiarata. L'amministrazione ha più volte sollecitato Telcha a effettuare i lavori. Nel mese di maggio Telcha ha già effettuato dei ripristini definitivi su strade della zona est della città per 2500 metri quadri. In alcune vie si è preferito aspettare il termine delle scuole perchè i lavori saranno impattanti e riguarderanno l'intero asse stradale di via S. M. de Corleans, grazie agli accordi con il Comune che ha stabilito che questa via sarà asfaltata interamente da Telcha mentre via Chamonin sarà asfaltata interamente dal Comune. I lavori su via San Martin inizieranno la prossima settimana. Oggi è stata rilasciata l'ordinanza di chiusura di alcune strade per i lavori. Chiede di ritirare la mozione in quanto l'avvio dei lavori è imminente.

Fedi - Con questa iniziativa ha raccolto e vuole rappresentare le lagnanze dei cittadini contro i disagi causati dai lavori, e i tardivi e approssimativi ripristini, ritiene corrette le risposte dell'assessore ma non può ritirare la mozione, perchè i disagi sono stati elevati e adesso Telcha sta aprendo nuovi cantieri. Non è un giudizio sull'operato dell'assessore ma sull'attenzione che tutta l'amministrazione comunale deve porre sul rispetto dei diritti dei suoi cittadini, e questa attenzione non sempre si percepisce. In ogni caso osserva che nel 2015 c'erano le elezioni: e infatti nel 2015 a maggio le strade erano state tutte belle asfaltate di fresco....

Andrione (Gmm) - Per fortuna guida una moto da Enduro perchè così può addirittura divertirsi sulle strade martoriate di Aosta. L'assessore è riuscito a chiarire con Telcha perchè ci siano così tanti ritardi nella sistemazione delle strade? Questa situazione è oggettivamente un danno per l'amministrazione. L'assessore ha detto di aver alzato la voce con Telcha. Cosa esattamente ha detto?

Assessore Donzel - Ribadisce che Telcha aveva preso l'impegno di partire solo una settimana prima di quanto in realtà non avvenga. Su via capitano Chamonin interverrà il Comune e quindi i tempi saranno un po' più lunghi perchè bisogna fare una gara d'appalto. Si è trattato di una scelta concordata con la società, quindi si tratta di impegni in divenire che non potevano produrre appalti preventivi. Si scusa con i cittadini per i disagi che hanno dovuto sopportare. Se i lavori non dovessero partire lunedì prossimo annuncia che rassegnerà le proprie dimissioni.

Con 20 astenuti e 8 a favore la mozione è respinta.

Giardini della Stazione

Tante volte abbiamo letto lamentele sullo stato di manutenzione dei giardini tra il Liceo e il Tribunale, porta di ingresso dei turisti che arrivano servendosi dei mezzi pubblici. Eppure a fine 2016 un bando del Comune, denominato "Spazio ai giovani", con un budget di 10mila euro, era stato vinto da vari soggetti, tra cui studenti dei licei scientifico e artistico, affiancati da altri operatori, per manutenere l'area e abbellirla. Inoltre l'iniziativa prevedeva, in una seconda fase, la progettazione di animazioni per attrarre tutti i potenziali frequentatori dei giardini, dai bambini agli anziani, e anche un presidio di volontari che avrebbe permesso di monitorare che il Parco rimanesse uno spazio pulito, sicuro, disponibile e fruibile da parte di tutti. Nessuno dei buoni propositi si è finora concretizzato. Perchè? Chiediamo di verificare se i soldi del bando sono stati utilizzati e di sollecitare l'associazione a portare avanti quanto si era impegnata a fare. (presentatrice: Lamastra)

Assessore Paron - Il progetto parte adesso. Ci sono stati ritardi legati ai bandi del verde e all'apertura dei punti acqua. Nell'autunno scorso era stata accolta questa iniziativa dell'associazione “partecipare conta” che andava oltre le logiche del bando delle adozioni del verde pubblico. Siccome si tratta di azione di volontariato, non si è sentito di sollecitare l'associazione al rispetto dei tempi concordati.

Fedi - Ricorda che anche nelle convenzioni che regolano l'adozione del verde pubblico, da parte dei privati e delle associazioni ci sono obblighi di una minima continuità nell'opera manutentiva. In particolare sui giardini della stazione, porta di ingresso alla città, non possiamo permetterci di lasciare quest'area con periodi buchi. In ogni caso si complimenta per il progetto, al momento solo sulla carta, e spera che abbia successo.

Manfrin (Lega Nord) - Porta la discussione sulla cattiva frequentazione dell'area, chiede che vengano applicate le leggi e i regolamenti cittadini e che questo progetto serva semplicemente a integrare quello che secondo lui è prevalentemente un problema di decoro e ordine pubblico.

La mozione viene ritirata. 

Referendum comunale: pretendiamo rispetto!*

Abbiamo operato dal 2016 per far approvare il regolamento attuativo dei referendum comunali. Una volta approvato, abbiamo presentato un quesito contro la localizzazione del nuovo Polo scolastico in regione Tsamberlet. Dal momento del deposito, il Sindaco aveva 30 giorni + 5 per nominare una commissione di giuristi atta a stabilire l'ammissibilità del quesito. Tutto questo doveva avvenire entro fine maggio. Abbiamo oltrepassato metà giugno e della risposta che darebbe il via alla raccolta firme non sappiamo ancora nulla. Il mancato rispetto dei termini fissati è una grave mancanza di rispetto delle regole democraticamente stabilite dal Consiglio comunale da parte del Sindaco, l'ultima di una lunga serie. Gliene chiediamo conto, pur nella convinzione che i ritardi siano stati costruiti a tavolino per mettere il comitato referendario in difficoltà. (*Firmato da tutta la minoranza. Presentatrice: Lamastra). 

Sindaco - Abbiamo perso tempo per la nomina della commissione valutatrice. Il 3 maggio è stata inviata dal Sindaco la richiesta di individuazione dei 3 membri. Solo il 23 maggio è stata formalizzata la commissione tecnica (3 effettivi + 3 nomi supplenti). Questa attività si è aggiunta alle attività ordinarie degli uffici, si è trattato di capire una serie di aspetti collaterali non normati dal regolamento. Non c'è stata quindi alcuna volontà di ritardare o ostacolare il normale iter referendario. Il fatto di aver dichiarato che questo referendum rappresenta una perdita di tempo e di soldi non ha nulla che vedere con gli obblighi che egli ha nei confronti della cittadinanza. Non sa quando i tecnici, che hanno chiesto materiali di approfondimento, valideranno il quesito.- Fedi. Il Sindaco è il garante dei processi interni all'amministrazione. Avrebbe dovuto e dovrebbe sollecitare, ricordare ai giuristi i tempi richiesti dal regolamento, farsene garante. E' poi chiaro che, memori della dichiarazione fatta dal Sindaco all'indomani della proposta di referendum, questi ritardi possano far pensare ad una volontà, o quanto meno ad una soddisfazione per il fatto di porre degli ostacoli al comitato referendario. E' ben evidente che a questo punto la raccolta firme dovrà svilupparsi in pieno periodo estivo, con le difficoltà che ciò comporta. Ma va bene lo stesso. Quello che possiamo chiedere oggi, a titolo compensativo e senza modifiche del Referendum, è un impegno del Sindaco a non utilizzare tutti i 120 giorni di cui dispone da regolamento, a far correre dalla data del verbale della Commissione dei Garanti che ha accertato la validità delle firme degli elettori, per indire la consultazione. Un impegno, cioè, a recuperare i tempi persi rispetto a quanto stabilito dal regolamento in questa prima fase di valutazione del quesito.

Sindaco - Si è già confrontato con gli uffici, i 120 giorni non sono comprimibili: ci sono tempi tecnici, appalti, individuazione scrutatori, stampa schede e modulistica, concordare la presenza delle forze dell'ordine, ecc. ecc.. Non è materialmente possibile garantire di accorciare i tempi previsti. Tutto ciò che si può fare si farà, ma non è in grado di governare il processo amministrativo. Chiede quindi, a fronte del suo impegno, di ritirare la mozione.

Lamastra - Abbiamo deciso di fidarci. Ma sarà una fiducia vigile. Evidenziamo poi, anche a nome del Comitato promotore, che in ogni caso, anche ci fossero intoppi ostativi allo svolgimento del referendum, ripartiremo su questo argomento, perché su un tema così sensibile vogliamo l'espressione della cittadinanza. Successivamente all'esito referendario siamo poi disponibili a rivedere il regolamento per modificare parti che non si fossero manifestate idonee ai tempi che erano stati ipotizzati.In accordo con tutti i firmatari, la mozione viene ritirata.

Vaccini*

Il cosiddetto “Decreto-Lorenzin” prevede una serie di obblighi per i genitori in materia di vaccinazioni dei loro bambini, pena sanzioni fino alla previsione della perdita della potestà genitoriale. Le vaccinazioni obbligatorie passano così da 4 a 12, un record europeo. Il Governo, pur non potendo farlo senza una delega delle Camere, ha emanato un Decreto con valore di legge ordinaria, avvalendosi di una presunzione di urgenza: non ci risulta peraltro la presenza di una qualsiasi epidemia in corso nel nostro Paese... Chiediamo di trasmettere alla Ministra la riprovazione del Comune di Aosta per l'uso ingiustificato della decretazione d'urgenza su un tema che avrebbe necessitato di ben altro dibattito nel paese e che sembra, al contrario, un regalo alle lobbies farmaceutiche (*Mozione firmata da Andrione, ALPE, AltraVda. Presentatore: Andrione).

Sindaco - Fa la proposta di ritirare l'odg e accodarsi a quello votato ieri in Regione. In caso contrario tema che anziché parlare della decretazione d'urgenza ripartirebbe il dibattito tra sordi all'interno dell'aula. 

Andrione (Gmm) - Rifiuta l'invito sindacale. Se è stato scritto questo documento contro l'uso del decreto legge è perchè lo riteniamo più grave dell'argomento del contendere. Quanto è stato approvato ieri in Regione è una discussione sul merito dei vaccini. A livello statale si è voluto chiudere la discussione tranne poi offrire delle mediazioni ammorbidenti i decreti stessi.

Pradelli (M5S) - La votazione regionale è stata un compromesso e non è certo un bell'esempio. Il decreto invece è una violazione delle libertà dei genitori e delle famiglie. Lasciamo le cose come stanno, c'erano quattro vaccini, teniamo quelli.- Verduci (PD). E' rimasto perplesso dai toni perentori del decreto Lorenzin, si è chiesto se siamo in Italia o in Corea del Nord. Per la legge saranno i Sindaci a dover decretare l'emergenza sanitaria. E' contrario all'obbligo e quindi anche al fatto che il dibattito sia stato strozzato.

Manfrin (Lega Nord) - Le nostre scelte locali possono incidere poco. Nota la contraddizione in chi era favorevole alla libertà di scelta riferita al testamento biologico ma adesso impone vaccini. Tuttavia mentre vacciniamo i nostri bambini non si vaccinano le persone che sbarcano sulle nostre coste. In ogni caso, perché non si è stabilita la presenza di una epidemia atta a giustificare una decretazione di urgenza?

Crea (PD) - Ringrazia chi ha proposto questo odg perché il Decreto Legge continua a essere abusato e lui non condivide questa pratica. Lo voterà se rimarrà disgiunto dal problema vaccino si o vaccino no. Propone quindi alcune modifiche alle premesse laddove individua delle parti un po' troppo ironiche.A questo punto c'è una breve interruzione che, a seguito di accordo tra i vari gruppi, porta ad alcuni ritocchi di forma dell'iniziativa.

Lotto (M5S) - In un paese come il nostro tutto può succedere, si vedano i fatti di corruzione anche negli ultimi giorni. Apprendere che dall'oggi al domani diventano fortemente necessari 12 vaccini lascia dei dubbi, anche in ragione della decretazione di urgenza che taglia tutte le voci discordanti. I cittadini ne escono perplessi e sfiduciati e determinano la costituzione di movimenti contrari alle proposte fatte, questo perché la politica non risponde più ai suoi bisogni.

Migliorin (SA) - Non crede di vivere in uno stato fascista perché comunque il movimento di massa che si è creato sta riuscendo a modificare il decreto stesso. Diamo fiducia allo Stato, siamo consapevoli che certe azioni minano la credibilità della politica. Annuncia l'astensione del suo gruppo.

Fedi - Al contrario della collega, ritiene una buona cosa se il Consiglio vorrà censurare il modo di fare intrapreso dallo Stato, ricorrendo al Decreto Legge anziché alla formulazione di una Legge ordinaria per affrontare un tema tanto divisivo. Il fatto di vedere che ci sono medici pro ma anche tanti medici contro, non ci aiuta a costruirci una idea matura sul tema: peccato quindi che non si sia permesso un maggior approfondimento scientifico.

Girasole (EPAV) - Concorda con la collega Migliorin. Il gruppo voterà contro.

Malacrinò (PD) - Il PD si asterrà in forma ufficiale, tuttavia il gruppo lascia libertà di espressione- Verduci (PD) Al contrario voterà a favore.

Sindaco (PD) - Anche se il collega Crea ha cercato una mediazione, non ritiene di dover votare l'odg. La spesa vaccinale rappresenta solo il 2% degli introiti. E' presumibile che le case farmaceutiche guadagnino di più a medicareCon 11 SI, 12 astenuti e 3 NO, l'Ordine del Giorno è respinto.

INTERROGAZIONI / INTERPELLANZE

  • Ferrovie e Mobilità cittadina* - A febbraio il Consiglio votò all'unanimità un nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo al Sindaco di inserirsi in maniera costruttiva e propositiva nell'elaborazione del Programma strategico della Regione, al fine di individuare tutti gli interventi infrastrutturali e organizzativi necessari per un utilizzo della ferrovia per un servizio urbano di trasporto pubblico. Il programma strategico vedrà la luce a fine mese: il Sindaco vi ha preso parte? Ha, come promesso, preso contatti almeno con i 2 Sindaci viciniori, di Sarre e St. Christophe, per concordare gli interessi comuni? Chi sta seguendo il dossier con la Regione e continuerà a farlo nei mesi prossimi? (*Interrogazione sottoscritta da AltraVda, presentatore: Fedi). Sindaco – La legge regionale non contempla il TPL. Ciò non toglie che la Regione possa interloquire per nuove proposte. A livello informale c'è stata discussione con gli esponenti regionali. Tuttavia tale opzione non sarebbe compatibile con l'attraversamento a raso della ferrovia per cui il Sindaco dichiara di avere alcune perplessità. Fedi - Parzialmente soddisfatto della risposta, in quanto sorpreso per il ragionamento sull'attraversamento a raso della stazione, opzione avanzata dalla maggioranza ma mai deliberata dal Consiglio, e che sarebbe deleterea per i progetti di rilancio dell'asse ferroviario. E' pertanto utile che anche questo argomento venga affrontato in Commissione (come deciso con l'accoglimento della prima delle mozioni di cui trovi gli esiti in questa sintesi)
  • Telcha: aggiornamento sugli allacci - In relazione ai lavori della società Telcha, e in aggiornamento rispetto a informazioni rese negli scorsi semestri, chiediamo quanti sono ad oggi gli edifici pubblici allacciati a Telcha, quanti di questi sono comunali, e, più in generale tra edifici pubblici e privati, se si dispone del dato di quante caldaie e di quale tipo - gasolio, metano, nafta - sono state ad oggi spente grazie all'allacciamento alla centrale di Telcha. (presentatore: Fedi). Assessore Donzel – Tra il 2014 e il 2016 sono state staccate complessivamente 219 caldaie, di queste 72 erano pubbliche e 19 di queste comunali. Il valore totale degli inquinanti (NOX, CO, SO2) non prodotti grazie allo spegnimento di questi impianti (previsione modellistica) è superiore a quelli complessivamente emessi dalla Telcha (valori a camino), in quanto quest'ultima brucia solo metano mentre tra le caldaie chiuse ve ne erano anche a gasolio e addirittura ancora 4 ad olio combustibile. Fedi. Si dichiara soddisfatto della risposta. 
  • Slot machines e Conseil de la Plaine - 3 mesi fa, dietro nostra iniziativa e pressione, il Sindaco dichiarò di aver portato all'attenzione del Conseil de la Plaine la proposta di una comune regolamentazione oraria del funzionamento delle slot machines presenti nei locali pubblici, e che ci sarebbero stati ulteriori incontri in quanto il primo era stato solo interlocutorio. Chiediamo pertanto al Sindaco se si è fatto in questi mesi promotore di nuovi incontri sul tema con gli altri Primi Cittadini, se sono state da Loro intraprese azioni nella direzione indicata dal nostro Regolamento, o se almeno qualche Sindaco ha dato ufficialmente cenno di risposta all'invito ricevuto, magari preannunciando azioni sinergiche alla nostra. Nel caso che, purtroppo immaginiamo, la risposta sia negativa su tutta la linea, chiediamo cosa intenda fare per convincere gli altri Sindaci a intraprendere la strada di una condivisa azione di contrasto al gioco d'azzardo, e con quali tempi (presentatore: Fedi). Sindaco - Non ci sono stati nuovi incontri. Non ha avuto ritorni se non uno dal Comune di Jovencan. Scherzando, ci gira la patata bollente dicendo che, siccome in Regione adesso c'è un'altra maggioranza, potremmo noi consiglieri rivolgerci ad essa per ottenere dei risultati di scala. Fedi - Non può ritenersi soddisfatto della risposta. “Dagli amici mi guardi Dio che ai nemici ci penso io”: con questa battuta segnalo al Sindaco che noi vorremmo far riferimento direttamente a lui per ottenere dei risultati importanti che sono di interesse soprattutto per i Comuni – più che della Regione - essendo alla fin fine i cittadini quelli che si rovinano con il gioco. Richiamo pertanto il Sindaco a sollecitare i suoi colleghi, come promesso in aula nei mesi scorsi. Ci riserviamo di tornare sull'argomento fin dal mese prossimo.
  • Interruzione erogazione acqua senza preavviso – Nei giorni scorsi, senza comunicazione preventiva, è stata tolta l'acqua in una zona del centro (via san Giocondo, piazza della Cattedrale, ecc) a seguito di lavori Telcha in via Des Sales. L'interruzione di servizio è durata dalla mattina fino alle prime ore del pomeriggio. Non è più abitudine informare preventivamente le zone interessate dall'interruzione del servizio? Assessore Donzel - Si è trattato di un problema imprevisto: la ditta operava all'angolo di via Xavier de Maistre e stava spostando un tratto di condotta che era in sovrapposizione con i tubi del teleriscaldamento. Durante i lavori è stato necessario chiudere la valvola di alimentazione ma l'erogazione, sulla carta, era garantita comunque dalla zona di piazza Roncas. Evidentemente le tubazioni obsolete in tale tratto sono andate in crisi e così si è creata l'interruzione del servizio. La chiusura era, quel giorno, in effetti programmata su via Xavier de Maistre, e opportuna segnalazione era stata data agli stabili di questa via. Il resto è stato pertanto causato da un incidente.

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