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Assemblea degli aderenti e simpatizzanti di ALPE

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

È passato un anno e mezzo da quando ALPE ha eletto il proprio segretario politico. Si trattò di una grande novità nella politica valdostana, un esempio di partecipazione con il quale si mostrava il desiderio di aria nuova da parte di tanti valdostani. Dopo 18 mesi era necessaria una verifica all'interno del Movimento e il popolo di ALPE ha risposto in gran numero, affollando il 1° dicembre scorso la sala della Biblioteca di Saint-Christophe. Il momento è favorevole per un rinnovato interesse per la politica: il referendum propositivo che, con il raggiungimento del quorum e la vittoria del sì, ha fatto scrivere alla Valle d'Aosta una pagina nella storia d'Italia; gli appuntamenti elettorali del prossimo anno, importanti per la nostra Regione e per tutta la Nazione. Con queste premesse si sono confrontati gli aderenti e i simpatizzanti del Galletto. Seguono brevi “flash”  tratti da alcuni alcuni interventi. 

Carlo Perrin

Carlo Perrin

Quale proposta concreta ci può pervenire da una classe politica dominante, che si auto proclama autonomista per eccellenza e che sta smantellando il sistema delle autonomie territoriali interne? Quale affidabilità può avere un governo regionale che, in tempi di carenze finanziarie, non demorde sul finanziare opere e progetti discutibili, introducendo per vie surrettizie un pericoloso indebitamento pubblico della Regione? 

Chantal Certan

Chantal Certan

ALPE deve trovare il coraggio di credere nei giovani. Dobbiamo credere loro fino in fondo, anche se non saranno perfetti: ALPE deve fidarsi di loro e deve lasciarli agire, ascoltarli, poiché hanno la sensibilità e la percezione e conoscono il linguaggio del loro futuro. Mai come in questo momento di grande cambiamento che non definirei solo di crisi economica, sociale politica, ma di grande trasformazione nella fisionomia e nella natura degli equilibri che regolano l’intera Vita dell’Uomo, è importante saper fare gruppo, condividere e costruire. 

Carlo Curtaz

Carlo Curtaz

Le future difficoltà dell'uomo solo al comando saranno determinate dal calo delle risorse finanziarie, di cui si alimenta il voto di scambio. Il modello basato sulle ricchezze che arrivano dall'esterno è al capolinea. I nemici da combattere sono debito pubblico, recessione, disoccupazione, corruttela. Ci vuole una forte assunzione di responsabilità. Per questo, immagino un modello sobrio, solidale, aperto all'esterno. Dobbiamo renderci conto che abbiamo davanti un passaggio epocale. Per le elezioni regionali, ritengo indispensabile un capolista che indichi il candidato alla presidenza della Regione. Non farlo sarebbe un segno di debolezza. 

Roberto Avetrani

Non sarà possibile passare questi momenti con politiche centraliste, che portano solo a scontri. Le risorse per le comunità locali sono falcidiate a vantaggio delle partecipate. La CVA, per esempio, serve per sostenere il clientelismo e la politica. 

Elio Riccarand

ALPE arriva a fine 2012 senza un programma politico. Abbiamo previsto un cantiere per costruirlo, ma non abbiamo partorito il programma politico. Dobbiamo avere presenti le criticità e cambiare metodi e modi di agire. È facile fare attività politica come opposizione, ma è difficile costruire un movimento sul territorio. 

Pietro Varisella

Le commissioni tematiche si sono appisolate ed è mancato il contributo che il movimento avrebbe potuto fornire ai consiglieri regionali. 

Roberto Louvin

Solo ALPE può essere il perno del cambiamento, mentre non deve guardare all'interno dell'UV come al luogo dove andare a pescare forze di salvezza. Rafforziamo i legami con chi è alternativo a chi governa. 

Alexis Vallet

Il referendum ci ha levato l'alibi del controllo del voto: esiste, ma si può battere. Si è vinto al referendum perché si è fatta partecipe la gente della scelta. 

Piero Floris

La Valle d'Aosta si sta molto “meridionalizzando”: nel rapporto fra società e politica (il voto clientelare), nel trasporto pubblico (la ferrovia), nella dispersione scolastica. ALPE ha la missione di riportarci nelle Alpi.

Maria Pia Simonetti

L'attacco strumentale alla casta dei politici consiglia di promuovere candidature della società civile, come previsto nel regolamento. 

Albert Chatrian

Chi si occupa di politica attiva nelle istituzioni, da noi in ALPE lo fa solo per una parte della propria vita, per poi tornare alla propria professione, alla vita di prima. È un ragionamento di “buon senso”, che va trasformato in principio. Si deve anche affrontare il problema dei criteri di onestà e credibilità dei candidati: pretendiamo subito un passo indietro da chi eventualmente venisse coinvolto in vicende non chiare, di reato, ma anche di semplice malcostume.

Alberto Bertin

ALPE non è l'Union Valdôtaine 2 né l'Arcobaleno più grande: dobbiamo rappresentare meglio questo aspetto all'esterno. Il referendum è una vittoria di ALPE in termini politici: si è affermata una visione della Valle d'Aosta che è la visione di ALPE.

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Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

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Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

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Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

Saint-Christophe, 1 dicembre 2012

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