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Nuova zona residenziale a pochi metri dalla Cogne

Il Comune di Aosta ha nuovamente approvato la realizzazione di abitazioni nella zona Ca8 a due passi dallo stabilimento Cogne Acciai Speciali, industria insalubre

ALPE si è opposta all'approvazione del Piano di dettaglio e ha dato sostegno ai cittadini del Quartiere Dora che hanno presentato ricorso al TAR Valle d'Aosta e al Consiglio di Stato.

Gli abitanti del Quartiere sanno bene cosa vuol dire abitare nei pressi di uno stabilimento siderurgico.

Le polveri e i fumi emessi dalla COGNE sono spinti dalle correnti dominanti del fondo valle proprio verso le abitazioni e le nuove case che verranno realizzate saranno ancor di più esposte ai rischi per la salute.

Questi rischi non sono un'invenzione di quelli che qualcuno definirebbe “i soliti terroristi” ma sono stati dichiarati da autorità regionali competenti in materia: Servizio regionale Tutela delle acque dall'inquinamento e gestione dei rifiuti – i dati rilevati dai piezometri posti a monte dell'area rivelano “che la stessa presenta contaminazione di Cromo VI e Nichel” … conseguenza delle diverse attivitàsiderurgiche...”.

E ancora : “...non è possibile escludere che il suolo risulti contaminato dalla presenza di rifiuti e/o dalle deposizioni di contaminanti derivanti dalle emissioni a camino...”.

Il parere del servizio mette inoltre in evidenza che “La presenza di un'industria insalubre di prima classe… comporta l'individuazione di una fascia di inedificabilità che consenta la tutela della salute delle persone ...”. Tale fascia avrebbe dovuto essere individuata dal PRG e, in ogni caso, prosegue il parere, deve essere accertato da parte del Sindaco (in quanto autorità sanitaria locale) “...che le misure di abbattimento/contenimento dell'inquinamento … siano tali da assicurare la tutela della salute delle persone.

La presenza, quindi, del fabbricato proposto non può prescindere dalle valutazioni sopra richiamate da parte del Sindaco e la deroga delle distanze dallo stabilimento Cogne deve essere espressamente dichiarata;”.

Vigili del fuoco – Nel Piano di emergenza esterno approvato dal Comitato regionale per la protezione civile della Regione Valle d’Aosta in data 4 maggio 2012, è stata definita una zona di attenzione, che si estende anche all’esterno dello stabilimento, caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi, a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento, tali da richiedere provvedimenti anche di ordinepubblico”.

ARPA – In merito alla distanza dall'impianto di decappaggio (200 m) l'agenzia regionale asserisce che i terreni su cui sorgeranno gli edifici saranno interessat  “...dalle ricadute delle emissioni in atmosfera dell'impianto stesso.” . Pur dichiarando che “I valori di acido fluoridrico aerodisperso riscontrati nelle misure condotte nel Quartiere Dora nel corso del 2011 sono risultati sempre inferiori rispetto al valore disoglia di 1 μg/m3...” il parere prosegue spiegando però che “... è stato condottoanche un biomonitoraggio fogliare che ha dimostrato un accumulo di fluoruri nelle foglie di arbusti di lauro ceraso residenziali presenti nel Quartiere Dora.”. Infine l'ARPA sottolinea che per “... l’area su cui si intende realizzare l’intervento… è in corso il procedimento amministrativo per “sito contaminato”, e vi è quindi“la necessità di eseguire, preventivamente agli scavi, dei carotaggi ambientali, sino alla profondità di almeno 10 m dal piano campagna, per verificare l’eventuale presenza di scorie o sostanze inquinanti ...”. Il Servizio regionale valutazione ambientale, nel provvedimento dirigenziale che contienei pareri sopra richiamati, rammenta che già nel parere del 18 aprile 2007 “veniva rilevata l'inopportunità di realizzare edifici ad uso residenziale così in prossimità dello stabilimento industriale C.A.S.”.

ALPE intende quindi portare a conoscenza degli abitanti del Quartiere Dora e soprattuttodei futuri abitanti dell'area Ca8 – Complesso Col du Mont circa i rischi messi inevidenza dagli esperti degli organismi regionali sopra citati e denunciare, ancora unavolta, la scellerata scelta dell'amministrazione comunale di consentire l'edificazione nell'area in questione, richiamando il Sindaco alle responsabilità che si dovrà assumere.

Galleria fotografica

Conferenza stampa - Pud Ca8 - 18 luglio 2012

Conferenza stampa - Pud Ca8 - 18 luglio 2012

Conferenza stampa - Pud Ca8 - 18 luglio 2012

Conferenza stampa - Pud Ca8 - 18 luglio 2012

Conferenza stampa - Pud Ca8 - 18 luglio 2012

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