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ALPE - AUTONOMIE - LIBERTÉ - PARTICIPATION - ÉCOLOGIE

Consiglio comunali di Aosta, 26 giugno

A cura di Paolo Fedi

Nel Consiglio comunale di Aosta che si è tenuto nei pomeriggi di martedì 26 e mercoledì 27giugno, il gruppo consiliare di ALPE ha predisposto le seguenti iniziative di cui forniamo una sintesi del dibattito.

Mozioni

  • Leone Rosso mangia tutto* - La premessa risale al 2009, quando la Proges, colosso italiano delle cooperative con sede a Parma, scalzò la cooperativa Trait d'Union nella gestione dei servizi agli anziani, di alcuni asili nido e altro ancora. Ebbene, a pochi mesi dal termine del contratto (in realtà dal termine del semestre della proproga accordatagli dal comune), la Proges abbandona il campo a favore della neonata Leone Rosso che a oggi si occupa solo di un servizio di pulizia nelle scuole comunali. Il comune deve dare il consenso a questa operazione di subentro ma il Consiglio comunale, a tutt'oggi, non è stato messo al corrente di nulla. Si chiede alla Giunta di sospendere ogni decisione al riguardo e di portare il dibattito in aula (ricordiamo che la nuova cooperativa sia rappresentata dalla stessa persona che rappresenta anche la società 3Bite che gestisce la Cittadella dei giovani. La lunga mano della politica rossonera si protende quindi su nuove realtà dispensatrici di posti di lavoro... ).

Dopo la presentazione di Squarzino (Alpe) risponde l'Assessore Sorbara: "Il 26 giugno, si è convenuto con le organizzazioni sindacali e le due cooperative coinvolte di rimandare la data di cessione del ramo d'azienda al fine di meglio organizzare il passaggio. Alla politica non interessa la questione delle scelte private ma il fatto che venga mantenuto il servizio di qualità verso i propri cittadini. Il comune non ha competenze giuridiche sugli appalti"Monteleone (PD) ha ribattuto che nessuno ha chiesto di discutere della legittimità giuridica bensì di quella politica. I servizi sociali non sono un oggetto da comprare o vendere come un oggetto, vanno trattati in maniera diversa perchè si deve analizzare anche il piano di gestione dell'azienda. Alla Proges era stato dato una proroga di un anno poiché c'era una “fiducia” verso la società stessa. Così l'appalto viene aggirato.

Iris Morandi ha evidenziato che non è un caso che il Sindaco sia fuori dall'aula in tutta questa prima parte di dibattito. Il problema non è per come lo ha affrontato l'assessore: siamo a livelli di indecenza. Questa scorciatoia (dimostrazione di capacità imprenditoriale notevoli? giovani che si sono fatti da soli? altro che i problemi di giovani disoccupati che leggiamo in giro..) è l'ennesimo esempio di commistione tra politica e affari, una operazione maturata nel tempo, costruita in maniera da essere inattaccabile e ancor più, per questo calcolo premeditato, vergognosa.

Di fronte alle repliche DiMarco (UV) che ritiene l'intervento dell'assessore esaustivo criticando la malafede dell'opposizione e di Caminiti (StellaAlpina) che nonsi sente “colluso” con scelte preordinate e non capisce l'attaccoai giovani che gestiscono la cooperativa, Carlo Curtaz ribatte: "noi saremo maliziosi ma dall'altra parte del tavolo ci sono delle mammole. Questa vicenda non è casuale, i tempi della nascita della cooperativa Leone Rosso sono sospetti perchè conciliano perfettamente con la proroga concessa alla Proges. Noi abbiamo il diritto e il dovere di segnalare questi fenomeni. E' una manovra pilotata dall'alto o forse sono solo casualità? Una volta le cooperative nascevano dal basso, adesso sono pilotate dai vertici della politica. Siamo scivolati su una china che apre scenari inquietanti".

Per Luberto (Fédération) gli argomenti sono impropri, il libero mercato ha le sue regole e non c'è incrocio tra politica e affari, sono solo chiacchiere inutili e per Lattanzi (PDL) il  Comune deve solo controllare che i lavoratori rimangano occupati, che i servizi vengano svolti, nient'altro.

Conclude quindi Monteleone (PD) dicendo che "qui si aggirano le regole. Noi siamo interessati alle sorti dei cittadini fruitori del servizio perchè il Comune sta dando in mano ad una cooperativa senza storia, senza gara d'appalto. Questa è imprenditoria condotta con la spinta, le forze e i soldi di altri".

La mozione viene respinta

  • Appalto servizi agli anziani* - E' stata bandita la gara d'appalto per i servizi rivolti agli anziani 2013-2014 per un ammontare di 24 milioni di euro (quella per cui Leone Rosso sta entrando in gioco creandosi le credenziali da zero grazie alla sponsorizzazione della Proges). L'assessore Sorbara aveva garantito un meccanismo di accreditamento che consentisse al cittadino di scegliere da chi acquistare il delicato servizio. E invece, anche in questa occasione il Consiglio comunale è stato messo da parte e la gara è tornata a essere una classica gara d'appalto (con anche delle anomalie che non sto qui a elencare). Oltre a stigmatizzare l'azione dell'assessore chiediamo assicurazioni sullo svolgimento e sulla trasparenza dell'iter dell'espletamento del bando di gara.

Dopo la presentazione di Mario Vietti, risponde l'Assessore Sorbara: "Il documento è stato rielaborato tenendo presente le possibili difficoltà di gestione di una nuova modalità di servizio. L'accreditamento non può essere portato avanti a tappe forzate, bisogna avere cautela. Gli standard di qualità devono essere regolarizzati prima di iniziare il nuovo metodo. Infine la parte politica non è coinvolta nella scelta della commissione di valutazione".

Ferrero (PD) ribatte: "Ci siamo sentiti presi in giro quando abbiamo letto il testo della gara di appalto perchè due anni di lavoro in Commissione vengono vanificati. Volevamo che il cittadino (non le microcomunità gestite direttamente dal Comune) potesse scegliere in un mercato virtuoso di concorrenza (oltre le prestazioni minime che il bando richiede) rimettendo in circolo il “sapere” locale. Due anni non sono stati sufficienti? In altre Regioni queste cose funzionano da anni. Il documento licenziato dalla Commissione (un doc da 60 pagine, complesso e completo) conteneva tutto! Non solo: anche all'interno del bando di gara, i lotti sono sproporzionati tra loro, tutto sembra cucito addosso a qualcuno".

Di Marco (UV) riprende la parola dicendo che a marzo è stato deliberato quello che oggi si discute. La minoranza è stata distratta? Oppure non è causale la tempistica odierna?

A questo punto Vietti sottolinea che il problema non sta nella delibera ma nel bando, nel senso che solo a giugno, cioè tre mesi dopo la delibera, è scomparso l'accreditamento. E' per questo che ci muoviamo adesso.

Anche per Caminiti (Stella Alpina) qualche cosa deve essere sfuggita alla nostra maggioranza e auspica di tornare in commissione.

Ciononostante la mozione viene respinta.

*N.B. Le iniziative accompagnate da asterisco sono state predisposte e presentate da tutta la minoranza (ALPE, PD/PS, Sinistra per la città) insieme.

Interrogazioni/Interpellanze

  • Prospettive Stadio Puchoz - Torniamo ancora sull'argomento chiedendo all'assessore Carradore i numeri di fruizione del campo a consuntivo dell'anno agonistico trascorso. Come avevamo segnalato già mesi fa, i numeri di utilizzo del campo sono infimi (a parte la scuola magistrale) in termini assoluti e in rapporto ai costi di gestione. Visto che sono stati ultimamente spesi soldi per dotare di illuminazione il campetto di allenamento, l'assessore ha degli assi nella manica per il prossimo anno? Siccome anche il tennis si sta progressivamente svuotando, l'amministrazione ha degli intendimenti sull'area (già destinata nel 2004 a parco cittadino)?
Per l'Assessore Carradore. è compito sociale dell'amministrazione sostenere le famiglie e i ragazzi che praticano attività sportive. Le risulta che le società concessionarie hanno utilizzato la struttura per circa 400 ore, utilizzo comunque limitato dall'assenza di illuminazione, fattore che per il prossimo anno è stato in parte in parte risolto con l'impianto luci. Il tennis è molto usato (dal 2010 al 2011 ha raddoppiato le ore di fruizione) e al Puchoz il Comune da alcuni anni svolge numerosi spettacoli musicali estivi.
Paolo Fedi ribatte dichiarandosi assolutamente insoddisfatto della risposta. I dati in suo possesso sono molto diversi: l'assessore per dire quanto il campo è stato utilizzato si rifà alla richiesta di utilizzo delle società di inizio anno. Delle tre società concessionarie una non ha iscritto la squadra al campionato e pertanto non ha mai usato il campetto; una seconda ne ha fruito con otto atleti. Il tutto a fronte di decine di migliaia di euro spesi per la manutenzione del campo e per servizi accessori (acqua calda, riscaldamento degli spogliatoi, ecc). Addirittura per l'assessore il Puchoz è stato più utilizzato che il Mont Fleury. Il rapporto costi benefici è assolutamente insopportabile per una amministrazione oculata dei soldi pubblici. In più Fedi sospetta che qualcuno della maggioranza abbia già da tempo gli occhi puntati su quell'area, un'area che ha un'importanza strategica per quella zona della città.
  • Decisioni del TAR sul futuro dell'area Testafochi - La gara d'appalto per la riqualificazione delle caserme Ramires e Battisti è stata impugnata da una ditta concorrente, riqualificazione propedeutica al progetto di nuovo polo universitario. Milanesio, AD della società che gestisce tale progetto, si dice tranquillo. Il Comune cosa pensa della situazione che si sta delineando?
Il Sindaco riferisce di aver contattato la società NUV che stipulerà il contratto per l'inizio dei lavori nei prossimi giorni in quanto il Tar, la settimana scorsa, ha negato la sospensiva delle ditte ricorrenti. Si ritiene quindi ottimista sul fatto che il cronoprogramma possa andare avanti nei tempi previsti.
  • Qualità dell'acqua - Nei giorni scorsi i giornali titolavano "I veleni si allargano nella falda". Chiediamo all'assessore se ci sono novità dalle rilevazioni dei pozzi da cui viene presa l'acqua per l'acquedotto, se è intenzione coordinarsi con gli altri comuni della Plaine e con l'ARPA per giungere ad una mappatura degli inquinanti e potenziare la rete di monitoraggio, in ragione della possibile ricaduta sulla salute pubblica.
Per l'Assessore Donzel non vi è nessuna criticità in atto, tutta la rete è monitorata. Arpa è incaricata dalla Regione di fare costanti verifiche. Inoltre nei giorni prossimi il Comune firmerà una convenzione con Regione e CAS per uno studio proprio nell'area della Cogne. Con i comuni di Pollein e Saint-Christophe c'è già una collaborazione sul tema.

Domande di attualità

  • Cogne e qualità dell'aria - I cittadini chiedono cosa siano quelle fumate diffuse, non convogliate nei camini, che periodicamente avvolgono lo stabilimento. Tali fumate possono essere le cause dei numerosi superamenti di valori limiti rilevati dalla centralina di via I° Maggio. L'assessore intende continuare a ignorare queste fumate? Intende spingere sulla Regione perchè si doti di norme più restrittive riguardo agli inquinanti atmosferici come ha fatto la regione Friuli?
Per l'Assessore Donzel la Cogne ha fatto investimenti notevoli e ha negli ultimi anni raddoppiato la capacità di aspirazione dei camini. Gli impianti intercettano il 99% dei fumi e le emissioni sono ampiamente al di sotto dei limiti di legge. In ogni caso prima che venisse depositata questa interrogazione, di sua iniziativa ha chiesto ad ARPA di avere i dati non solo di quantità delle polveri ma anche della loro qualità, per capire quali metalli sono riscontrabili nei campioni analizzati.
Le domande di attualità non prevedono repliche, ma non troviamo logico che, anche a fronte degli investimenti dell'azienda che nessuno nega, si continuino ad ignorare le fumate diffuse, segno evidente di eventi ad alto impatto ambientale... Il tema occupazionale non può diventare il paravento per non richiedere la minimizzazione dei pericoli legati alla presenza di una industria pesante collocata al centro di una città. Non soddisfatti dalla risposta dell'assessore cercheremo nuovi strumenti per tornare sul tema.
  • SVAP, modifiche ai tracciati - Dal 1° luglio, malgrado sul sito della SVAP non ci sia alcuna segnalazione, la linea 5 che serve il quartiere Dora sarà soppressa. Spostandosi di poco, i cittadini potranno prendere altri mezzi ma vorremmo sapere se questa "novità" significa che l'offerta di trasporto pubblico locale si sta riducendo. E poi perchè non ci sia un dibattito in Comune su modifiche di linee di trasporto, che riguardano la Regione per i finanziamenti ma la città di Aosta come principale Ente interessato agli spostamenti urbani.
Per l'Assessore Borrello si  tratta di una razionalizzazione del servizio relativa ai mezzi passanti nel Quartiere Dora che rimane servito con altre linee di bus (la 8). Non è una diminuzione in quanto verrà predisposta una linea (16) con un nuovo tracciato in modo da servire Reg. Borgnalle. La variazione è pertanto da considerarsi minima e come tale non è stata concordata dalla Regione con il Comune, anche se bisogna dire che la Regione si muove e decide sulle linee in maniera autonoma. Sulle navette invece il Comune esercita una gestione più diretta. Sulla comunicazione preventiva ai cittadini alle fermate la Regione si sta comportando come sempre, metterà gli avvisi quando avverrà il cambio.
  • Fontanella sempre aperta - E' successo per settimane nella piazzetta antistante la vecchia chiesetta di Saint Martin. Su un articolo della Stampa si legge che i cittadini dicono di aver segnalato il guasto ma questo è stato risolto solo dopo la pubblicazione del fatto. Vorremmo sentire la posizione dell'amministrazione su questo fatto (che riguarda la questione della capacità di risposta ai disagi segnalati alla pubblica amministrazione)
L'Assessore Donzel nega che gli uffici sapessero, tant'è che appena pubblicata la notizia sul giornale, il guasto, che era banale, è stato riparato.
  • Semaforo di Signayes - Da un articolo di stampa siamo venuti a scoprire che il semaforo installato a Signayes da mesi non è ancora attivo perchè il Comune deve ancora regolarizzare i passi carrai della zona. Sono ormai anni che il comune ha lanciato la campagna per verificare e regolarizzare i passi carrai della città, lo davamo per concluso già da tempo! Quanto tempo serve ancora, al di là della sistemazione della strettoia di Signayes, per concludere una iniziativa che a questo punto sembra abnorme?
Per l'Assessore Follien siamo al termine delle procedure, appena sarà pronta l'impresa che fa la segnaletica orizzontale verrà dato corso all'accensione del semaforo non solo più in modalità lampeggio. La regolarizzazione complessiva dei passi carrai sul territorio comunale ha portato alla concessione di circa 2500 permessi e l'operazione può ormai considerarsi quasi conclusa.

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