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Autonomia comunale: meno soldi, meno servizi

Saint-Vincent, 16 aprile 2012

La serata-dibattito verteva sul tema delle autonomie comunali e l'attuale scarsità di risorse finanziarie.

Di fronte a una sala attenta, si sono avvicendati sul palco Carlo Perrin, presidente di ALPE, Piergiorgio Crétier, capogruppo consiliare a Saint-Vincent, Roberto Avetrani, capogruppo consiliare a Valtournenche e i consiglieri regionali Roberto Louvin e Albert Chatrian. Ha moderato Raffaella Roveyaz, capogruppo consiliare a Courmayeur.

Carlo Perrin ha richiamato gli anni '70, quando, come oggi, le risorse erano poche e vi fu una sorta di «ammutinamento» dei sindaci, che chiedevano di avere fondi da ripartire fra i Comuni. «Li ottennero», ha ricordato Perrin, «e impiegarono il buonsenso per utilizzarli. Fu quello il primo riparto, con il quale la Valle d'Aosta, che giustamente reclama l'autonomia dallo Stato, applicava lo stesso principio nei confronti degli Enti locali. Ora, invece, l'emergenza sta giustificando sacrifici che, però, non devono essere accollati agli Enti locali. Il rischio è quello di smantellare il sistema delle autonomie».

Per contrastare la mancanza di risorse, un'idea potrebbe essere quella proposta dalla minoranza di Saint-Vincent, che ha fatto approvare una mozione per lo sviluppo di nuove strategie per finanziare opere e attività dell’amministrazione comunale. «Con questo documento», ha detto Piergiorgio Crétier, «siamo riusciti a impegnare l'amministrazione comunale ad attribuire sempre maggior rilievo alla sistematica attività di reperimento di fondi derivanti da leggi e normative regionali, nazionali ed europee e ad emettere un avviso pubblico per sponsorizzare ogni tipo di iniziativa».

Roberto Avetrani ha posto l'attenzione su casi concreti: «Si è deciso di portare il metano fino all'alta Valtournenche, ma ancora non c'è un protocollo d'intesa fra i Comuni attraversati. È incredibile come non si sia ancora pensato di coinvolgere le amministrazioni locali. Lo stesso è accaduto con la fusione di Cervino Spa e Cime Bianche Spa: il consiglio comunale di Valtournenche non è stato mai coinvolto».

Robert Louvin ha sottolineato che negli ultimi due anni c'è stata una caduta delle somme liberamente disponibili dai Comuni e un aumento di quelle che sono vincolate. «Inoltre», ha osservato Louvin, «da molti anni si spossessano gli Enti locali dei servizi pubblici, che sono affidati a gestioni esterne, con la conseguenza che la Regione è l'unica con potere di legiferare in merito. C'è il rischio fondato di una degenerazione centralistica: una Regione forte verso l'esterno lo diviene anche al suo interno verso le autonomie comunali».

Qualche cifra l'ha fornita Albert Chatrian: «Gli importi destinati alla finanza locale sono sempre più vincolati a destinazioni d'uso. Nel 2012 si è arrivati al 56% del totale. Ora che il governo statale ha stretto la cinghia, si sarebbe dovuta rafforzare l'autonomia locale. Invece, si va nel senso opposto. Non vorremmo», ha concluso Chatrian, «che questo fosse solo l'inizio. Il seguito potrebbe essere la riduzione dei consiglieri comunali, degli assessori. Di questo passo, i comuni verranno ridotti a meri erogatori di servizi».

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Saint-Vincent, 16 aprile 2012 - Autonomia comunale

Saint-Vincent, 16 aprile 2012 - Autonomia comunale

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