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Chatrian: “Il grave ritardo si aggiunge a una nutrita serie di mancanze da parte dell'assessorato guidato da Giuseppe Isabellon. È evidente la totale mancanza di volontà per risolvere i problemi ancor
L'assessore Isabellon, dopo anni di rinvii, alcuni mesi fa lo aveva annunciato per gennaio. Invece, ancora non è neppure all'orizzonte il disegno di legge per disciplinare il settore dei riordini fondiari.
«Non vorremmo che arrivi ad aprile 2013, qualche settimana prima delle elezioni regionali», ha commentato ironico il vicepresidente Albert Chatrian, che ha presentato in Consiglio regionale l'ennesima interpellanza, confidando in una risposta risolutiva, che invece non c'è stata.
«ALPE è molto preoccupato per la superficialità di gestione dell'assessorato all'agricoltura. Oltre a questa legge, ormai attesa in tutta la regione da oltre quattro anni, vi sono altri “dossier” che non hanno ancora trovato una soluzione», ha continuato Chatrian.
Fra i tanti, Chatrian ha citato l'istituzione, nel 2007, dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, con l'obiettivo, previsto nella legge e a oggi non raggiunto, di dotare la Valle di un suo organismo pagatore. Anche l'erogazione dei premi e delle indennità previste dal Piano di sviluppo rurale 2007/2013, partita in ritardo, a tutt'oggi non è entrata a regime, tant'è che devono ancora essere pagate le annualità 2010 e 2011, oltre a parte del 2009 e del 2008. In tre anni, inoltre, il programma lavori approvato dalla Giunta regionale nel novembre 2008, che comprendeva il finanziamento di circa 160 interventi proposti dai Consorzi di miglioramento fondiario, è stato realizzato solo in minima parte, mentre svariati milioni di investimenti non vengono utilizzati e i Consorzi non possono più presentare progetti. Fermi da oltre due anni anche i contratti per la cessione in gestione delle strutture di proprietà regionale adibite alla trasformazione dei prodotti agricoli, scaduti nel 2009. Un altro esempio di cattiva gestione viene dalla parziale ristrutturazione del caseificio di Saint-Marcel, dove è stato realizzato un reparto adibito a burrificio e sono state acquistate costose attrezzature. Nessuna iniziativa è stata assunta per cercare di dare in gestione il centro e ora si ipotizza di alienare tutto.
«Potrei continuare con l'elenco», ha concluso Chatrian. «La sintesi è che l'assessore sembra tranquillo, forse perché questi problemi non gli interessano più di tanto. Manca del tutto la volontà di risolverli».
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