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Presentazione del libro: Due arcobaleni nel cuore di Milano

Con la presenza dell'autore, Stefano Rolando

ALPE, 9 dicembre 2011 - Stefano Rolando

Venerdì 9 dicembre 2011 alle ore 20.30 presso la sede di ALPE è stato presentato "Due arcobaleni nel cuore di Milano (e altre storie). Dialogo su Milano e l'Italia".

Di seguito l'articolo sull'incontro redatto da Iris Morandi che della serata è stata moderatrice.

Al link un breve video nel quale Stefano Rolando racconta il suo libro.

Milano e l'Italia nell'analisi di Stefano Rolando

Un momento di politica alto quello tenutosi nella sede di ALPE con il professor Stefano Rolando.

Partendo dalla presentazione del libro-intervista con Giuliano Pisapia “Due arcobaleni nel cielo di Milano”, Rolando ha fatto un’ampia analisi della situazione politica italiana ed internazionale perché le conversazioni con Pisapia non sono state solo una riflessione sulle condizioni che hanno portato ad una straordinaria vittoria elettorale, ma hanno offerto, attraverso il vissuto dell’intervistato, l’occasione per un’analisi politica di ampio respiro che, partendo dal passato, arriva a considerare il quadro politico attuale con tutte le sue contraddizioni, la sua crisi, i suoi fallimenti, ma anche, nel caso specifico, con la speranza di un cambiamento possibile se si sanno mettere in campo idee e forze nuove, a di là degli schieramenti tradizionali e delle logiche che governano da sempre le scelte politiche.

Il caso Pisapia ne è un esempio: in una Milano che si pensava saldamente consegnata al centrodestra e regno incontrastato del berlusconismo, ha fatto irruzione un modello nuovo di aggregazione e di proposta politica che, superate l’iniziale diffidenza e la scarsa fiducia in un esito positivo, ha coinvolto con la forza dell’entusiasmo e con il sostegno di parte della Milano che conta larghe fasce di cittadini che hanno riscoperto il gusto dell’impegno politico e la speranza di un cambiamento possibile.

Tutto facile e bello? No, secondo il professor Rolando: la sfida vera comincia adesso per Pisapia che deve fare i conti con le logiche riemergenti degli schieramenti tradizionali, con la crisi economica che peggiora il bilancio già fortemente in rosso del Comune, con la capacità di dare risposte concrete a quei cittadini che per la prima volta vedono presi in considerazione i loro bisogni.

Per il pubblico presente è stata un’occasione unica di confronto con una personalità di forte spessore umano e politico che ringraziamo per la grande disponibilità e per l’occasione offertaci di un’analisi politica che pone l’urgenza di andare oltre i nostri confini, pur importanti, ma che non possono più essere i soli indicatori del nostro modo di fare politica.

Iris Morandi

In prima persona: Stefano Rolando presenta “Due arcobaleni nel cuore di Milano. Dialogo su Milano e l’Italia”

Stefano Rolando

Il libro è uno svelamento di una personalità che aveva un compito strano fissato in qualche modo dal destino: arrivare ad un certo appuntamento con la storia e vincere o perdere. Come avviene per tutti i politici in tutte le vicende politiche elettorali, quindi non è niente di nuovo.

Il problema era che queste elezioni comunali erano talmente caricate da una parte e dall’altra di criticità e di intensità da decidere se era finito un ciclo e ne cominciava un altro, e questo valeva per Milano e metaforicamente un po’ per l’Italia.

Per questo queste elezioni erano caricate di senso: forse il ciclo era finito, ma nessuno immaginava che questo appuntamento fosse possibile e nessuno aveva previsto una vittoria elettorale.

Tutti i sondaggisti e le indagini davano la partita pari al primo turno e si giocava su 5-10.000 voti al secondo turno… Pisapia ha staccato di quattro punti la Moratti al primo turno e di dieci al secondo dimezzando le preferenze di Berlusconi, cioè del leader, del capo del Governo.

Quindi è stata la fine di un ciclo e l’apertura di un altro ciclo, come si è visto a brevissimo. Milano ha aperto una slavina nazionale…

Ma a questo punto ci siamo chiesti: chi è questo signore che era arrivato puntuale a quell’appuntamento, coalizzando una maggioranza possibile in una città che non dava quella maggioranza e metteva d’accordo persone, forze, partiti che nel quadro nazionale continuavano a litigare e non trovavano un punto d’intesa? Come era possibile tutto ciò? Che ne sappiamo noi di questa persona?

Sappiamo che era un avvocato, figlio di suo padre, che aveva fatto il parlamentare in una forza di sinistra senza cambiare la posizione. Insomma Pisapia non si è schierato al centro, è rimasto là. Ha attaccato una filiera di relazioni e di amicizie fuori dai partiti portandoli nella società, prendendo pezzi di società, facendo pari e patta tra partiti e società e costruendo un gruppo di governo non negoziato dai partiti.

Possibile tutto questo in Italia, a Milano? E’ stato possibile… Pisapia l’ha fatto.

Ma allora chi è questo signore? Per quale virtù fa questo?

La scoperta è che di Pisapia si sapeva pochissimo… Cioè è un uomo popolare, ma sconosciuto…

Avendo fatto un pezzo di strada con questo signore popolare e sconosciuto, gli ho detto: “adesso ti fermi una domenica e mi fai fare cento domande”.

Le cento domande sono diventate duecento nella seconda domenica, trecento nella terza, poi abbiamo attacco un pezzo e sono diventate quattrocento domande…

Questo è il libro. 

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Galleria fotografica

Sede di ALPE, 9 dicembre 2011 - Stefano Rolando presenta il libro su Pisapia

Sede di ALPE, 9 dicembre 2011 - Stefano Rolando presenta il libro su Pisapia

Sede di ALPE, 9 dicembre 2011 - Stefano Rolando presenta il libro su Pisapia

Sede di ALPE, 9 dicembre 2011 - Stefano Rolando presenta il libro su Pisapia

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