TROVA

ALPE - AUTONOMIE - LIBERTÉ - PARTICIPATION - ÉCOLOGIE

HOME débats et rencontres 14/10 quel avenir pour chavonne?

Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 octobre 2011

Quel avenir pour Chavonne

E' di interesse per tutta la comunità valdostana e non solo per il comune di Villeneuve il tema scelto per l'incontro dibattito intitolato "Quel avenir pour Chavonne?" che è stato organizzato da ALPE venerdì 14 ottobre all'Hôtel Valdôtain di Villeneuve.

Due i filoni tematici connessi direttamente all'area di Chavonne che sono stati affrontati:

  • a che punto è il progetto della nuova centrale idroelettrica;
  • quale destino è stato scelto dalla Regione per il villaggio industriale.
Presenti al tavolo dei relatori, oltre al Presidente di ALPE Carlo Perrin e al capugruppo di ALPE in Consiglio regionale Patrizia Morelli, l'ex sindaco di Villeneuve Clément Dupont, l'ingegnere Sandro Pariset, tecnico incaricato dal Comune di Villeneuve per fare le osservazioni al progetto di CVA per l'impianto di Chavonne, e l'architetto Sergio Togni, collaboratore del Politecnico di Torino che nel 2005 con l'ingegner Hugonin e alcuni studenti della facoltà di Architettura ha elaborato uno studio planivolumetrico per il recupero e la gestione dell'area di Chavonne.

Perrin: "D'accordo con lo sfruttamento delle acque ma a patto di salvaguardare l'ambiente e fare partecipare le comunità locali"

La centrale di Torgnon

"L'acqua e le centrali sono un indubbio patrimonio - ha affermato il Presidente Perrin nella sua introduzione. Le centrali idroelettriche hanno offerto e offrono ingenti risorse economiche e garantiscono anche nuovi posti di lavoro. Non sono quindi contrario a priori allo sfruttamento dell'energia idroelettrica ma questo non deve essere eccessivo. Innanzitutto deve infatti essere salvaguardato il nostro territorio, che è un territorio delicato, da tutelare e che rappresenta un patrimonio dal punto di vista turistico".
Il Presidente di ALPE ha poi precisato che il sistema idroelettrico valdostano deve essere migliorato e può essere integrato ma a una condizione: le comunità locali devono partecipare alle decisioni rendendosi comunque conto dell'interesse generale della Regione.

Pariset: "La centrale va vista come un'opportunità"

L'ingegnere Sandro Pariset

"Ilprogetto della Centrale idroelettrica di Chavonne interessa oltreVilleneuve anche altri comuni e la Regione nel suo insieme - haesordito l'ingegner Sandro Pariset. E' pertanto sbagliatolimitarsi nel ragionamento solo a Villeneuve. Per quello che miriguarda ho analizzato il progetto di CVA e ho supportatoil Comune nella formulazionedelle osservazioni per migliorarlo". L'ingegner Pariset haquindi ricordato che l'Amministrazione Comunaledi Villeneuve è consapevole dell'importanza strategica edeconomica del progetto e ha spiegato: "l'impianto attuale hauna certa potenza. La modifica prevista lo porterebbe ad una capacitàproduttiva tale da poteralimentare un assorbimento equivalente a 35.000abitazioni. Chavonne diventerebbe inoltre unimpianto strategico in grado di svolgere un ruolo importante nelsistema di distribuzione generale in caso di black out della retenazionale". Secondo l'ingegner Parisetl'impianto deve assolutamente essere sviluppatoe realizzato perché è un'opportunità per la Valle d'Aosta.Al momento attuale, ha poi aggiunto, il progetto è fermo poichéla fase di Valutazione d’Impatto Ambientale ha richiesto il riesamedi alcuni aspetti ritenuti particolarmente impattanti.

Togni: "Chavonne sarebbe un bel biglietto da visita per Villeneuve"

L'architetto Sergio Togni

L'architetto Togni, dopo un excursus storico dell'area che è stata sfruttata dall'inizio del secolo scorso, ha presentato uno studio planovolumetrico del 2005 sui 70 000 metri/quadri di Chavonne per riqualificare l'area facendo quadrare le diverse funzioni della zona. "Avevamo pensato alle esigenze dell'area artigianale, agli spazi del servizio servicultura e alla parte del comune con il suo campeggio e la realizzazione di un centro polifunzionale per assicurare gli aspetti sociali degli abitanti" - ha esordito l'architetto Togni. "Il tutto con un notevole sviluppo dell'interrato per realizzare l'area artigianale e avere ampi magazzini mantenendo il verde e l'aspetto del villaggio industriale".

Le considerazioni del Gruppo consiliare

Le considerazioni del Gruppo consiliare

"Il tema scelto per la serata potrebbe sembrare eccessivamente localistico. Noi riteniamo, invece, che il destino dell'area di Chavonne sia strategico per l'intera alta valle – ha esordito la capogruppo di ALPE Patrizia Morelli. Per quanto concerne il rifacimento e il potenziamento della Centrale idroelettrica di Chavonne, questo rientra in un ampio disegno di sfruttamento delle acque in Valle d'Aosta. Noi ci siamo più volte occupati dell'argomento in quanto le acque sono una risorsa principale per la Regione, ma lo sfruttamento non deve compromettere il territorio che è a sua volta una risorsa. Bisogna contemperare le due esigenze (sfruttare le acque e tutelare l'ambiente) cercando anche di coinvolgere le popolazioni. Secondo noi, i maggiori introiti per il potenziamento della centrale devono avere ricadute sulla popolazione”.

"Chavonne è interessante per Villeneuve e per i comuni limitrofi e ci siamo occupati di questa proprietà regionale più di dieci volte in tre anni - ha aggiunto Albert Chatrian. Abbiamo chiesto di vedere tutti gli studi che sono stati fatti.... Il problema non è nei progetti, ma nel fatto che di questi progetti non se ne sia fatto niente! Come opposizione vogliamo essere un controllo e uno stimolo e abbiamo chiesto cosa l'amministrazione regionale intraveda per Chavonne. E purtroppo non c'è stata nessuna risposta lungimirante ma solo soluzioni tampone. Chavonne è usata per i magazzini e per il deposito del sale in inverno... Insomma, la Giunta non pare avere interesse nella zona di Chavonne. Viceversa per noi sarebbe importante che proprio in un momento di crisi quale quello che stiamo vivendo la Regione si interessasse della valorizzazione delle sue proprietà".

Non solo benefici. Pensiamo ai costi

Perplessità al progetto di Chavonne

Dal pubblico si sono poi alzate diverse voci per esprimere perplessità al progetto. 

"Quando pensiamo al nuovo impianto di Chavonne dobbiamo tenere in considerazione anche la fase di realizzazione, che renderà Villeneuve e non solo un grande cantiere, e l'impatto ambientale che quest'opera avrà sul territorio. Nel calcolo costi e benefici deve essere tenuta in considerazione la qualità della vita dei cittadini e le ricadute che un'opera del genere potrà avere sul turismo..." - ha sottolineato Alessandra Piccioni (Presidente di Legambiente).

"La nuova centrale garantirà introiti per oltre 50 milioni di euro all'anno. É di certo un bel affare. Ma dove finiranno quei soldi? Mi chiedo, per esempio, Miglioreranno i servizi sociali? Non dimentichiamo che sono soldi nostri.... Un tunnel da Cogne alla Centrale, materiale scavato al Mont Poignon, un invaso a Cogne... i costi per la collettività sono sicuri. Quali i benefici?" - ha fatto notare Gabriele Scattolin

Perchè organizzare questi incontri sul territorio? La risposta di ALPE

ALPE Al termine della serata, il Segretario Chantal Certan, dopo avere ringraziato gli oratori e tutti i partecipanti al dibattito, ha concluso: "Con l'organizzazione di queste serate sul territorio ALPE vuole fare in modo che la popolazione sia informata e possa quindi prendere posizione e pronunciarsi. Crediamo che, proprio perchè viviamo in un'epoca e in una regione in cui pochi decidono per tutti, sia importante dare informazioni e aprire un dibattito tra i cittadini rendendoli così partecipi delle questioni che li riguardano".

 

Galleria fotografica

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne?

Villeneuve, 14 ottobre 2011 - Quel avenir pour Chavonne? La locandina della serata

ALPE - Autonomie Liberté Participation Écologie
rue Trottechien 59, 11100 Aoste - 0165 548519 - info@alpevda.eu
c.f. 91055890072