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Editoriali

Dopo elezioni - Grabriele Scatolin - 27 maggio 2013

ALPE riconferma cinque consiglieri, i tre uscenti più due matricole: Patrizia Morelli, Alberto Bertin, Albert Chatrian e Fabrizio Roscio e Chantal Certan. La coalizione si aggiudica 15 seggi, tre confermati dal PD-Sinistra VDA e sette dell’UVP, mentre due seggi sono per il M5S, per un totale di 17 scranni all’opposizione. In sostanza la maggioranza si trova a governare con soli 18 consiglieri, tutti ormai fedeli alla linea, ma comunque solo 18: parola d’ordine “VIETATO AMMALARSI”.Sparita la destra opportunista l’opposizione è potenzialmente in grado di costruire un solido percorso di legislatura che sia il più possibile condiviso per dimostrare quanto sia importante poter dare la svolta definitiva finalizzata all’alternanza di governo: questo anche per la caratura elevata delle persone che la compongono.

Nel fine settimana una delegazione di ALPE parteciperà a Merano all'Assemblea annuale dell'EFA (European Free Alliance) di cui fanno parte quaranta partiti e movimenti autonomisti di tutta Europa. Siamo da sempre aperti all'Europa e crediamo sia doveroso per ALPE avere collegamenti con altre realtà che hanno situazioni territoriali, storiche, culturali particolari, in alcuni casi vicine alla nostra. Siamo inoltre convinti sostenitori del fatto che le realtà minoritarie si debbano conoscere e confrontare rafforzandosi per reagire al rigurgito centralista a cui stiamo assistendo a livello nazionale. Dell'Assemblea ci interesseranno in particolare gli interventi sulle lingue minoritarie e sull'agricoltura nelle regioni montane (in vista del prossimo piano europeo di sviluppo rurale). Con i sette Parlamentari europei di ALE sarà affrontato anche il problema dell'incenerimento dei rifiuti che, come è noto, dal 2020 dovrà vedere una svolta in tutta Europa che vieterà la costruzione di nuovi inceneritori.

In vista della regionali - Chantal Certan (25 marzo 2013)

Il Consiglio direttivo di ALPE è al lavoro in vista delle prossime elezioni regionali. Sta discutendo ed elaborando il programma, elemento fondamentale e imprescindibile per il progetto della Valle d'Aosta che vogliamo ed in base al quale, ovviamente, stringeremo le alleanze politiche. In particolare, il Direttivo di ALPE ritiene utile che vengano limitati gli incarichi del Presidente della Regione, sulla cui figura, attualmente, si concentrano più ruoli, come per esempio quello di presidente dell'Università, del Forte di Bard e delle altre società partecipate della Regione. Per ALPE la concentrazione di potere nelle mani di un'unica persona è pericolosa e dannosa. Ma non si potrebbe ipotizzare di lasciare la presidenza di qualche società partecipata ad un assessore?

Berlusconi et Lanièce et Marguerettaz - Chantal Certan (8 février)

Berlusconì, quel vomi, quel vomi! 

Voilà l'allié de Lanièce et de Marguerettaz, souvenez-vous la photo de Ego Perron et Ignazio La Russa? 

Souvenez-vous quand Rollandin est descendu à Palazzo Grazioli pour vendre l'autonomie de la Vallée d'Aoste pour les quatre "grandi opere"? 

Ils allaient avec Berlusconì! 

En effet un des prochains jours il fera une autre déclaration choc: du moment que

Bersani non, Monti non, Ingroia non... Berlusconì oui!

Lanièce et Marguerettaz attaquent l'accord fait par Patrizia Morelli et Jean-Pierre Guichardaz avec Bersani seulement parce qu'ils n'osent pas de dire aux Valdôtains qu' eux feront les accords "sottobanco" et avec Berlusconi. 

Savoir les choses après le vote est trop tard... Mieux de VOTER AUTONOMIE LIBERTÉ DÉMOCRATIE, perlavalled'aosta MORELLI e GUICHARDAZ

Con la schiena dritta? - Chantal Certan - 26 gennaio 2012

Si stanno autodefinendo "con la schiena dritta" quelli che hanno svenduto l'autonomia della Valle d' Aosta scrivendo l'estate scorsa quella ignobile lettera al ministro Clini dove, con lacrime da coccodrillo, si chiedeva aiuto al potere centrale per avere potere contro i cittadini. E come ricordava ieri la nostra candidata al senato Patrizia Morelli, "pensate a quanto impegno e lavoro hanno messo Carlo Perrin e Roberto Nicco per l'accordo sull'Università Testafochi che poi è stata consegnata dalla Maggioranza nella mani di farla finire Milanesio!". Ah si proprio la schiena dritta!

La naissance d’un nouveau Mouvement politique - Carlo Perrin

Un sursaut de dignité, une devise expérimentée, un espoir de renouvellement. L’âme autonomiste essaye de reprendre haleine, libérée de méthodes étouffantes et de contenus troubles. Le sillon est tracé, empoignons la charrue, comme l’a dit l’abbé Bréan, pour labourer le champ et ciblons le parcours et la destination. Une communauté valdôtaine fière de son identité et de son terroir, autonome de manière responsable et solidaire, Région modèle pour les Alpes, l’Italie et l’Europe.

Libertà e responsabilità base della comunicazione sui social network - Chantal Certan (16 dicembre 2012)

Con il referendum ALPE si è resa conto che i social network sono il modo più efficace, ma non unico, per informare i cittadini seguendo e rispettando i loro tempi e i loro spazi. 

L' ho sottolineato anche nel mio intervento all'assemblea di ALPE: il futuro è sulla rete. 

Ma perché l'informazione passi correttamente è necessario un presupposto non presente nella politica imbalsamata dei vecchi partiti, come l'Union Valdôtaine: è l'immediatezza della risposta che può realizzarsi solo se il politico è libero nell'espressione del suo pensiero e responsabile  dei contenuti della sua risposta, cosa che implica preparazione, studio, lavoro.

Insomma, non è bene che il politico parli sui social network come se fosse al bar e nel contempo è impensabile che egli sia convocato a rapporto nell'Ufficio del Capo prima di ogni intervento su twitter o facebook.  

Insomma il confronto sui social è un partage, nel vero senso della parola: è una condivisione rispettosa, spontanea e viva che la politica attuale non sa più esprimere. 

Per poter interagire proficuamente sui social network è assolutamente necessario esprimere la verità, in caso contrario si è subito smascherati. Verba volant, scripta manent! E per poter essere seguiti bisogna essere più che mai rispettosi, credibili, coerenti ma anche umili. 

Queste qualità - sempre più rare ma fondamentali - devono valere anche per chi scrive sui blog: un conto è intervenire mettendo la propria faccina, firmando con il proprio nome, un altro conto è usare pseudonimi e nascondersi per scrivere cattiverie o falsità. 

Un pensiero di Paul H.D. d’Holbach

“Vedendo questa gente che striscia ai piedi del tiranno talvolta ho pietà della loro stupidità. Non basta che obbediscano, devono compiacerlo, devono ammazzarsi per i suoi affari” 

La partecipazione come chiave di svolta - Chantal Certan (10 dicembre 2012)

Aldo Cazzullo, giornalista del “Corriere della sera”, ha affermato che l’Italia si trova nel suo momento più nero: "è un paese di cattivo umore, impoverito, del gratta e vinci e del compro oro, sospeso tra il passato che non passa e un futuro che non arriva”. Anche la situazione valdostana è sospesa tra un passato che non passa e un futuro che si intravvede, ma che si ha paura di affrontare. Forse però mai come in questo momento possiamo essere fiduciosi e ottimisti. La reazione dei cittadini per salvaguardare la propria salute ci ha dato fiducia e  ha fatto capire che se si affrontano tematiche importanti la comunità reagisce. Dobbiamo però ricordarci che è importante informare i cittadini e soprattutto coinvolgerli e renderli partecipi. Ma anche, da cittadini, dobbiamo ricordarci che dobbiamo partecipare, essere propositivi, anche critici, ma sempre presenti nella vita politica del nostro paese, ognuno con le proprie possibilità di tempo e di impegno. 

Altrimenti ci troveremo per l’ennesima volta governati da quelli che si fanno le leggi ad hoc per loro stessi. 

Dobbiamo partecipare e decidere se vogliamo persone nuove che portino idee ed energie nuove o se vogliamo i soliti noti che non hanno più entusiasmo.

Già, perché è proprio questo che potrà fare la differenza: dare fiducia a persone che credono in quello che fanno ed hanno entusiasmo e ideali è meglio che dare fiducia a chi si è ormai abituato - anche della sua esperienza di cui non può più fare a meno - diventando noioso e sterile, nonostante la grande scaltrezza e il senso politico.

Anzi il coraggio tra passato e futuro passa proprio da qui e questo passaggio solo i cittadini possono deciderlo, partecipando, partecipando, partecipando.

Referendum - 19 novembre 2012

Con il voto i valdostani hanno dimostrato che la scelta giusta è partecipare alla vita democratica. Sono 50.909 quelli che hanno scritto una pagina di storia della Valle d'Aosta e dell'intera Repubblica Italiana. Per la prima volta, sono i cittadini a scrivere una legge. Tutti, anche coloro che non hanno votato, devono essere orgogliosi dell'esempio che la più piccola regione italiana offre al resto della Penisola.
La netta vittoria del Sì dimostra che i valdostani sono stanchi di scelte calate dall'alto, ma vogliono decidere direttamente su questioni di vitale importanza che coinvolgono la salute dei cittadini.
Un ringraziamento va anche a quegli amministratori della Plaine che due anni fa hanno deciso di segnalare ai cittadini il problema e dai quali è partita la battaglia contro il pirogassificatore.
Merci Valdôtains!

Il principio di autonomia - Chantal Certan (settembre 2012)

L’Etat centralisé n’est pas une forme plus perfectionnée de l’Etat décentralisé, au contraire les nations qui ont su se garder de cette manie se trouvent à un degré de civilisation et de richesse de beaucoup supérieures aux autres. E. Chanoux, nel 1924, era già attuale. Il principio di Autonomia valdostana, riconosciuto dalla Costituzione italiana e dallo Statuto speciale, non può essere svuotato da una crisi ideologica, economica e della politica e soprattutto non smantellato da un governo tecnico in modo univoco. Ma per essere ancora valido deve avere un senso ed essere conosciuto dalla sua popolazione. La gestione minuta e centrata solo sul controllo sociale l’ha ridotto, ultimamente, ad uno strumento di controllo elettorale, senza vitalità e prospettiva. Autonomia per ALPE significa libertà e responsabilità per garantire alla comunità lo sviluppo ed è necessario che la Valle d’Aosta, in modo coeso, sappia garantire le libertà fondamentali, il rispetto della legalità, il libero esercizio dei diritti, la valorizzazione delle differenze e di una cultura plurale.Il potere enorme e arbitrario concentrato in una sola persona e nei suoi complici che hanno scelto di creare e favorire dei cortigiani, umiliando l’autonomia comunale e regionale, è il più grande attacco all’Autonomia valdostana. Il cambio di rotta deve essere immediato sollecitato e preteso dai Valdostani, che devono riappropriarsi del diritto di decidere.

Besoin de normalité - Chantal Certan (27 juin 2012)

Je n’ai jamais aimé me conformer aux règles ou à des normes tout court, mais je crois que nous sommes en train de vivre une époque altérée par la maladie: celle de l’égocentrisme, de l’individualisme, de l’incompétence, de l’arrogance, de l’affirmation personnelle et de l’accumulation phagocytaire d’argent. Dans la vie relationnelle quotidienne comme dans la vie politique, dans tous les aspects de la société cette prédominance d’auto proclamation est nette et perceptible. Dans cette année de Politique intense comme Secrétaire de ALPE, je me suis souvent confrontée avec l’anormal...

Riflettiamo sulla criminalità organizzata - Chantal Certan (8 giungo 2012)

"Se è vero che la criminalità organizzata non è un fenomeno diffuso dappertutto, è vero anche che non è diffusa solo nelle regioni del Sud Italia. La criminalità organizzata opera in Lombardia, in Piemonte, in Valle d'Aosta, in Trentino dagli anni '70. Giù si fanno i soldi... qui si investono. Il pericolo più grande è la sottovalutazione del fenomeno. Certo, mentre al sud la mafia si permette comportamenti violenti, al nord non ci sono gli omicidi. Già, perchè dove si mettono i soldi, dove si fa businnes non bisogna attrarre attenzioni. Così il vostro problema non sono gli omicidi, ma la presenza di capitali inquinati. E per la democrazia il pericolo più grande non sono i morti nelle strade ma i grandi capitali inquinati, quelli che spostano i voti". Salvatore Vella - Aosta, 8 giungo 2012
Non c'è bisogno di aggiungere molto. E' però fondamentale riflettere.

Aria di cambiamento - Chantal Certan (27 maggio 2012)

Due segnali, forse piccoli, ma significativi sono arrivati in questo fine settimana elettorale. Da una parte, nel rinnovo del consiglio di amministrazione della BCC, ha vinto la continuità ed è stato apprezzato chi ha lavorato bene, senza riverenze nei confronti di nessuno. Dall'altra, si è avuto un “ribaltone” nel comune di Valsavarenche, dove il sindaco uscente, di area UV, è stato sconfitto. C'è aria di cambiamento in Valle d'Aosta e questi potrebbero essere i primi segnali.

Brindisi - Chantal Certan (19 maggio 2012)

In tutti gli esseri viventi, dal più semplice al più evoluto, i giovani sono protetti e curati affinché garantiscano il futuro e assicurino l’evoluzione della specie. L'attentato di Brindisi addolora ancora di più perché il suo bersaglio era formato da ragazze comuni, uscite di casa per andare a scuola e travolte dalla violenza cieca e oltraggiosa che ha armato mani criminali, spietate e ottuse. Una pagina spaventosa che deve necessariamente produrre una reazione chiara e ferma dello Stato italiano, nel solco di quella legalità che tutta Italia - Valle d'Aosta compresa - non deve mai smettere di reclamare a gran voce.

Referendum pirogassificatore: esempio di partecipazione - Chantal Certan (5 maggio 2012)

"Non condivido la tua idea, ma darei la vita perchè tu possa esprimerla". Mi ha colpito questa frase di Voltaire che ho letto sui manifesti di Babel e trovo che sia molto azzeccata per la nostra realtà attuale.
Parliamo di pirogassificatore: alla fine sarà dunque referendum. ALPE non può che esserne molto felice: perché ha compreso dal primo momento la protesta dei valdostani e ha sostenuto da subito l’attività del Comitato Valle Virtuosa.
Il tema dei rifiuti è troppo importante perché lo si possa affidare a decisioni prese dall’alto senza il minimo confronto con chi invece dovrà misurarsi tutti i giorni con l’impatto di questa decisione.
Quello di domenica 18 novembre sarà pertanto un appuntamento con la democrazia, quella che impone sempre il confronto e non vuole più che scelte tanto importanti scavalchino in modo perentorio la gente, bravissima in questa circostanza a fornire un vero esempio di “partecipazione”.
Mancano sei mesi alla data del referendum e, anche se su di esso pende la spada di due cervellotici ricorsi, occorre mettersi subito al lavoro per condurre in porto nella maniera corretta l’intera questione e allontanare dalla Valle d’Aosta il mostro pirogassificante.

Una citazione di Giovanni Falcone... che ci piace (16 maggio 2012)

“Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”

Attenti al dinosauro - Chantal Certan (4 aprile 2012)

L’uragano che si è abbattuto in questi giorni sulla Lega Nord sembra riproporre per l’ennesima volta il grande tema: «Ma come faranno i cittadini ad avere ancora fiducia nei partiti e nelle Istituzioni?». In questo momento di grave crisi, l’ennesima conferma che la casta politica (trasversale a tutti i partiti), abbia fatto e continui a fare gli affari propri non aiuta certo il lavoro di chi ci crede e, al contrario, non dipende dalla politica. Ma come può fare un movimento politico a risultare ancora credibile? Dando l’esempio innanzitutto, continuando a lavorare con umiltà, mettendo sul tavolo i vari problemi e informando i cittadini che non hanno pregiudizi già precostituiti.E poi. Avere coscienza che i Dinosauri (animali preistorici non dal punto di vista anagrafico ma da quello intellettuale) si stanno riorganizzando e non cambieranno mai le loro abitudini. Dovranno perciò essere i cittadini a essere incisivi, votando e sostenendo persone meno preistoriche, meno bramose e carnivore.

Autonomia responsabile - Carlo Perrin (14 marzo 2012)

La crisi finanziaria ed economica dell’Europa e dell’Italia coinvolge inevitabilmente anche la Valle d’Aosta. Il governo “tecnico” appositamente incaricato per tentare di arginare la crisi sta proponendo delle misure per rimettere a posto i conti dello Stato e per avviare riforme strutturali al fine di correggere tante anomalie che l’organizzazione politica, amministrativa ha accumulato nel suo passato. L’emergenza è uno stato di fatto che rischia di giustificare, insieme a misure opportune e condivisibili, l’adozione di provvedimenti che vanno a ledere diritti acquisiti, garantiti dal sistema democratico e riconducibili anche ai principi fondanti della Costituzione.

Choisir pour être libre - Chantal Certan (13 mars 2012)

Quand l’humanité peut choisir elle a obtenu une grande liberté: je l’ai lu quelque part et je crois qui soit la plus grande conquête qui ont eu les femmes et les hommes: pouvoir choisir. Toutes les violences en effet arrivent d’où ce principe de choix n’est pas respecté et d’où passe l’imposition selon d’autres principes: impositions culturelles ou impositions de force, impositions d’idées ou de rôle, impositions de ignorance, impositions de faiblesse.

8 mars - Chantal Certan

Souhaits à toutes les femmes, les mamies, les mamans, les épouses, les jeunes filles en ce jour du 8 mars. Je suis persuadée qui ne sera pas cette date commémorative ou de fête qui donne valeur au rôle des femmes dans la société, mais c'est leur action quotidienne, importante et riche de chaque jour qui complète, donne énergie et émotion à toute l' humanité. Il est vrai aussi que cette date, sans être instrumentalisée et banalisée peut représenter un jour de réflexion pour hommes et femmes, afin d'améliorer et d'enrichir davantage dans la société le rôle de chacun.

Cos'è l'Europa nel 2012? - Carlo Perrin (7 marzo 2012)

Occorre avvicinare l’Europa ai cittadini affinché possa rafforzare la sua vitalità realizzando alcuni principi irrinunciabili. Il rispetto delle differenze, innanzitutto, trattare situazioni diverse secondo regole adeguate e diverse non è mettere in discussione l’unità, cito ad esempio la specificità della montagna. Anche le diversità culturali, istituzionali, costituzionali e storiche sono da considerare, favorendo la partecipazione alle scelte e alle decisioni prese a livello europeo per evitare che l’Europa sia percepita come lontana o addirittura ostile. Coloro che oggi, approfittando di difficoltà obiettive, ritengono di tornare indietro, di riproporre un sistema chiuso nel bieco egoismo degli stati, rappresentano pericolose spinte reazionarie.Il progetto politico europeo avviato nel dopoguerra per superare per sempre la deriva nazionalista, oppressiva ed orribile ha rappresentato una vera e propria rivoluzione democratica. Un progetto di pace, di dialogo e di sviluppo da riprendere e daconsolidare.

La poleutecca

E bla é bla é bla
bla bla bla bla bla bla

mè sèi antifasciste
é mè anticomuniste
mè sèi antiraciste
é mè antimilitariste
mè séi anticlérical
é mè antidivorciste

E bla é bla é bla
Bla bla bla bla bla bla

Ma mè mé sèmbié qué…
Vo sé tcheu…
dé-z-antiquité!

E mon péy mouer
mon péy, mon péy !

E bla é bla é bla
bla bla bla bla bla bla

mè sèi idéaliste
é mè matérialiste
mè sèi individualiste
é mè colletiviste
mè séi conservateur
é mè séi progressiste

E bla é bla é bla
Bla bla bla bla bla bla

Ma mè mé sèmbié qué…
Vo sé tcheu…
dé-z-affariste!

E bla é bla é bla
bla bla bla bla bla bla

mè sèi pé l’autonomie
mè sèi pé autogéstion
mè sèi autocritique
é mè pé l’autodeterminachon
mè séi pé l’autoroute
é mè pé l’autospéculachon

E bla é bla é bla
Bla bla bla bla bla bla

Ma mè mé sèmbié qué…
Vo sé tcheu…
Pe l’autocastrachoun!

E bla é bla é bla
bla bla bla bla bla bla

E mon péy mouer
mon péy, mon péy!

TAV - Chantal Certan (29 febbraio 2012)

Certo che non sarà la maleducazione, la cafonaggine e l’arroganza di manifestanti (e mi riferisco all'atteggiamento di quel purtroppo noto manifestante nei confronti di un poliziotto o di quello salito sul traliccio), che servono in questo momento per fermare la costruzione di opere sovradimensionate o inutili al nostro paese. Anzi questi atteggiamenti avranno l’effetto contrario, cioè quello di distogliere l’attenzione sui veri sprechi, sui veri problemi, sui veri affari. Peccato che come al solito in Italia invece di usare l’intelligenza si utilizzino la cafonaggine e la strumentalizzazione, due attitudini che sicuramente neutralizzano anche le buone pratiche e le giuste battaglie.

ALPE e UPT - Chantal Certan (26 febbraio 2012)

Nell’augurare all’Unione per il Trentino una piena riuscita del suo primo congresso a Levico, invitiamo a continuare la collaborazione al fine di approfondire lo scambio politico iniziato fra i nostri Movimenti. Il momento di grande incertezza sociale e politica, impone ai movimenti politici seri, come ALPE e Unione per il Trentino, un grande impegno e grandi energie, soprattutto se si mettono al servizio dei cittadini con lealtà e serietà. Gli ultimi avvenimenti della politica nazionale hanno inoltre reso ancora più difficile e responsabilizzato il ruolo che i nostri movimenti hanno all’interno delle nostre Regioni a Statuto speciale.

Mal au ventre - Chantal Certan (16 février 2012)

Sera-t-il un vendredi 17 qui portera beau temps ou tempête? Sûrement les présupposés sont de grande agitation. Mal au ventre interne à la majorité avec l’Affaire Lavoyer, mal au ventre interne à l’Union valdôtaine, ce qui confirme ce que ALPE soutient depuis longtemps, c'est-à-dire que le collant de cette majorité a été plutôt l’opportunisme et l’argent. ALPE n’a pas les cauchemars de Borluzzi et à nous peu intéresse de dire : «Nous l’avions dit». Plutôt essayons de donner un futur différent à la Vallée d’Aoste.

Affaire Lavoyer: un déjà vu tracassant - Chantal Certan (février 2012)

E’ stato più semplice per Lavoyer dare le dimissioni che fornire spiegazioni: ALPE accoglie questo atto dovuto come una risposta molto chiara. Ma la vera politica dovrebbe occuparsi di come fare ad affrontare la crisi e dare lavoro ai disoccupati che in Valle d’Aosta sono in forte aumento: dall’Osservatorio economico i dati 2011 e le proiezioni che giungono sono drammatici. Il ruolo della politica dovrebbe essere quello di occuparsi di creare le condizioni affinché tutti i cittadini possano avere pari dignità. Almeno provarci. Invece in Valle d’Aosta, da una settimana la Politica è in agonia e sta cercando di capire come facesse un suo Assessore regionale a far transitare in Banca circa 40 milioni di euro. Sarà anche una questione “di famiglia” e/o solo “professionale”come ha dichiarato il capogruppo di Fédération, ma mi pare che poiché l’unica entrata lavorativa dell’Assessore Lavoyer risulta essere quella appunto da Assessore (circa 150mila euro) qualcosa in più da spiegare ai cittadini ci sarà sicuramente. Giusto per non lasciare nulla in sospeso e nessun dubbio senza risposta.

Pauvre Ego Perron! - Chantal Certan (27 janvier 2012)

Pauvre Ego Perron, il doit avoir vraiment une grande confusion par rapport à son rôle de président: il pense d’être le Président de tout les Valdôtains et d’interpréter les sentiments de tous les Valdôtains, tandis qu’il représente que la pensée des unionistes. Une pensée incontestablement importante, mais pas UNIQUE heureusement. Il s’est beaucoup fâché par rapport à l’article paru sur « Il sole 24 ore », je peux le comprendre , mais il devrait avoir un peu plus de self-control et être plus lucide : les faits décrits sont incontestables, malheureusement !

27 gennaio 2012 - Chantal Certan

Oggi è il giorno della memoria, quindi il giorno del ricordo, del pensiero e non delle parole!Ogni giorno della nostra vita dovrebbe essere un giorno della memoria, se così fosse molti errori del passato non si ricommetterebbero. Se, anche nella politica il ricordo delle azioni, scelte e conseguenze passate, fosse presente nei cittadini quotidianamente, sicuramente vedremmo ricambio, volti ed energie nuove.

Politica del non fare e del disfare - Chantal Certan (19 gennaio)

ALPE ha partecipato giovedì 19 gennaio all'’Assemblea pubblica di Confindustria VdA dal titolo “Le imprese e il ruolo di Confindustria” dove è stata ospite Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. E' stata l'occasione per analizzare i risvolti della crisi e le prospettive future anche in un'ottica valdostana. Siamo in recessione, bisogna intervenire a tutti i livelli per uscire dalla crisi economica che stiamo attraversando. Concordiamo con le analisi di Marcegaglia, ma in concreto cosa si sta facendo in Valle d'Aosta? Quello che vediamo è una politica del "non fare" o del "disfare" nascosta sotto lo slogan della "politica del fare". Analizziamo quello che stanno facendo la Giunta regionale e comunale riguardo alle annunciate "grandi opere": del People mouver non se ne sa niente, idem per il faraonico progetto università e il progetto preliminare dell'Ospedale prevede prima grandi demolizioni e poi l'annunciato ampliamento.

Treinadan tcheut - Chantal Certan (1 gennaio 2012)

Treinadan tcheut, in tempi di crisi l’augurio per il 2012 non può che essere quello di condividere nella maniera più equa possibile il grosso sforzo necessario ad affrontare le difficoltà. Sarà un anno di grande sofferenza anche in ambito lavorativo: a chi amministra spetta il compito di garantire opportunità concrete ed eque a chi ne ha bisogno. E sempre agli amministratori tocca vigilare in maniera attenta e inflessibile affinché certi fenomeni non attecchiscano laddove non devono avere cittadinanza: i recenti episodi che hanno richiamato la presenza della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta devono rappresentare il giusto monito affinché la soglia di attenzione sia più che mai elevata.

Manovra pesante, la situazione dell’Italia è drammatica - Chantal Certan (19 dicembre)

La Camera dei deputati, con l’appoggio di Pd e Pdl, ha infine approvato la Manovra del Governo Monti. Misure spesso drastiche ma forse indispensabili per provare a impedire il tracollo definitivo del nostro Paese. La discussione in Aula mi ha lasciato la sensazione che le cose siano ancora peggiori di quanto comprendiamo e che la situazione dell’Italia sia davvero drammatica. Nel corso dell’ultimo Direttivo di ALPE, giovedì scorso, s’è discusso a lungo di questa Manovra: la deriva della politica e la sfiducia che ne è derivata hanno reso necessario l’avvento di un Governo tecnico come quello in carica. Alcune delle misure assunte lasciano piuttosto perplessi: dall’Imu sulla prima casa all’indicizzazione delle pensioni, dall’evasione fiscale ai tagli agli enti locali per finire con quelli sui costi della politica. La sensazione è che si poteva fare di più o, quanto meno, si poteva agire in maniera più equa. Sarà un Natale carico di preoccupazione e di pesanti interrogativi sull’anno che va a iniziare.

Un beau climat, un beau débat - Chantal Certan (3 décembre 2011)

ZONE FRANCHE est un moment de débat, ouvert à la confrontation des idées, avec les citoyens. Dans un moment où la politique a renoncé à s’occuper de politique et elle se limite à la pure gestion du pouvoir, il a été intéressant d’ouvrir, notre soirée de ZONE FRANCHE, au débat entre quatre Conseillers régionaux : Luciano Caveri, Albert Chatrian, Robert Louvin et Enrico Tibaldi. Ils ont parlé du changement qui nous concerne tous, de la crise économique, de celle de la politique, du Bilan 2012-2014 et de quel modèle nous imaginons pour l’avenir de la Vallée d’Aoste… Les problèmes ne se résolvent pas tous seuls, mais ils se résolvent si on les prend en charge et on se confronte. Un beau climat, un beau débat. L’objectif est d’avoir envie de partager les décisions avec la communauté et de ne pas laisser dans les mains d’un seul l’économie et l’avenir des valdôtains.

Souhaits et Bon travail Mgr Lovignana - Carlo Perrin (19 novembre 2011)

J’ai quelque peu réfléchi avant de m’adresser à Vous Mgr Lovignana Evêque d’Aoste, sur une feuille d’un journal de parti et donc, par définition, partisan. Je m’en suis cependant convaincu, car mon souhait et ma demande pour ce haut apostolat est que vous soyez le pasteur de toute la communauté valdôtaine. J’ai lu avec attention et respect vos premières interviews, je connais votre personne, votre sagesse et votre connaissance profonde de notre milieu, et j’ai tout de suite perçu votre volonté et votre engagement d’exercer un ministère qui rassemble, qui apporte foi, confiance, chaleur et courage. Les valeurs universelles que l’Évangile a annoncées et dont Vous serez un interprète important, nous les partageons : chaque homme a droit à sa dignité quelles que soient ses conditions sociales, ses origines, sa culture, valeurs auxquelles s’ajoute le droit pour chaque communauté, chaque peuple de valoriser sa culture, son histoire, son milieu, son identité. Vos intérêts culturels, votre présence au sein de l’Académie de Saint-Anselme Vous placent dans la lignée des membres du Clergé valdôtain qui se sont toujours montrés attentifs aux phénomènes culturels liés au particularisme, à la spécificité de notre Pays et de notre Eglise, les sceptiques disent que « nemo propheta in Patria », peut-être craignent-ils une personnalité qui ne pourra pas être trop influencée, ou conditionnée, parce que justement elle connaît très bien cette Vallée où les libertés personnelles et l’égalité des chances sont souvent piétinées sous l’œil bienveillant de tant de responsables. Mgr veillez sur notre communauté, Votre haut ministère vise bien sûr à la foi, à la religion, à faire avancer le message du Christ. Nous savons pertinemment combien ces messages sont liés à la vie sociale, culturelle à l’humanité de chacun de nous ! J’ai toujours souligné et apprécié le grand rôle social de nos prêtres, de nos pasteurs, ainsi que leurs initiatives, leur abnégation pour faire grandir, pour faire avancer « un popolo in cammino » pour combattre l’ignorance, l’analphabétisme les maladies. Mgr Lovignana, merci d’avoir accepté d’être notre Evêque d’Aoste, tous les valdôtains sauront apprécier vos qualités, votre activité et votre ministère.

Alleluia! - Chantal Certan (12 novembre 2011)

 Siamo tutti grati all’ormai ex Presidente del Consiglio di aver fatto “un atto non dovuto”. In questi anni ne ha fatti molti e gli siamo tutti grati anche di quest’ultimo. Siamo pure tutti grati alla Lega che ci “garantisce” la democrazia, “andando in opposizione”. “E’ stata la prima volta che i suoi interessi coincidano con i nostri”. Punto a capo. Adesso sarebbe necessario che le scelte ritornino al più presto alla Politica: se per questo sarà necessario un periodo di governo tecnico, ce lo faremo andare bene, purchè si facciano le riforme: con questo sistema elettorale, la rabbia di tanti cittadini potrebbe non bastare, per riuscire veramente a rigenerare e a portare nuove energie in politica. Il nostro paese ce l’ha fatta a risalire la china, molte volte, ce la farà pure questa volta, ma bisognerà saper girare pagina, cambiare ritmo, bisogna farlo per tutti i cittadini e i lavoratori, per evitare che ancora una volta lo facciano altri per noi.

Démissions immédiatement - Chantal Certan (8 octobre 2011)

Non c’è più tempo da perdere. Il rendiconto dello Stato, approvato martedì pomeriggio con soli 308 voti a favore, deve necessariamente essere l’epitaffio del Governo Berlusconi. Il contestuale crollo odierno di Borsa e Btp lo confermano: l’Italia deve svoltare, in fretta e senza altri tentennamenti. Il generico «mi dimetterò» del presidente del Consiglio odora lontano un miglio dell’ennesimo tentativo di prendere tempo per modificare la scena del crimine a proprio favore. Ma questa volta non si può. I mercati e l’Europa non ci credono e chiunque si fermi ad analizzare con un minimo di oggettività la situazione non può che convenire su un fatto: questo Governo, inefficace ed inattendibile, ha fatto il suo tempo. Non è stato capace di fornire nessuna risposta valida alla grave situazione di crisi e non gode di un minimo di credibilità internazionale. L’Italia deve muoversi rapidamente ed energicamente per infondere energie nuove e fresche a una politica più che mai vecchia. Anche in Valle d’Aosta è venuto il momento di coagulare insieme tutte le forze progressiste ed autonomiste per avviare una nuova fase che chiuda inesorabilmente la porta a uno dei periodi più bui ed indecorosi della storia politica italiana e valdostana.

Si gioca al gatto e al topo - Chantal Certan (7 novembre 2011)

Il ministro Maroni e la Lega giocano al gatto e al topo e hanno le idee chiare: “O questa maggioranza riesce ad essere maggioranza, o è giusto che si vada al voto!”. Il problema a suo dire è tutto interno al PDL, “è da lì che ci sono emorragie e problemi”. La Lega, coerente e leale, voterà compatta, questo governo! Ma qualche dubbio a mio avviso ce l’ha pure lui: come fa a dire che questa è ancora la maggioranza che hanno votato i cittadini? Quante persone sono andate e venute? Anche in Valle d’Aosta si gioca al gatto e al topo: si continua a far credere ai valdostani che la maggioranza sia la stessa che hanno votato nel 2008: in realtà si sono fatti accordi sottobanco, ma totalmente inutili, con il Pdl. Tutti d’accordo: gli interessi personali da salvare sono ancora molti: quando ce ne accorgeremo?

La casta - Chantal Certan (2 novembre 2011)

Quella di ieri è stata una giornata nera per l’economia italiana: altro che tutto a posto con l’Europa. L’economista Vaciago ha detto: “Il mercato economico oggi cercava il Governo italiano, ma non lo ha trovato. Era in vacanza?! Non basta scrivere lettere che non servono a nessuno.”
La “casta” italiana comunque si autoprotegge e per ora sembra che vada ancora bene così. Prosegue l’economista: “Il Governo può ancora rimanere lì, finché vuole, a danneggiare il paese, tanto ormai lo sta facendo già da 3 mesi”.
Ma quali prospettive abbiamo? “I sentieri e le strade nuove non le possono tracciare le reclute, ma sono i pionieri a farlo!” ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che naturalmente alla casta non piace molto e neppure ai guru del suo partito piace tanto, eppure sta raccogliendo le speranze di molti cittadini che sembravano disinteressarsi della politica.

Politici bolliti - Chantal Certan (29 ottobre 2011)

"Non è l'ecconomia italiana che è bollita, ma è la classe politica che è bollita; è necessario un ricambio"- lo ha affermato Matteo Renzi, giovane sindaco di Firenze.Dopo le ultime "scoperte" di Berlusconi e tanti bla bla questa è una tesi interessante.Nel 2012 sono necessarie le elezioni. Per salvare il paese e forse quel che resta in etica della politica.

Oltre ai costi? - Chantal Certan (28 ottobre 2011)

Riduzione dei costi della politica: tutti ne parlano, tutti la indicano come priorità da mettere in campo e obiettivo da raggiungere. Ma in realtà fino ad ora non abbiamo visto concretamente grandi e coraggiosi leoni che abbiano saputo prendere posizioni chiare a riguardo. Credo che come per molti altri aspetti della vita pubblica e privata sia sempre l’esempio quello che conta maggiormente. Ed è per questo che ALPE in questi mesi ha lavorato in modo costruttivo per portare, come movimento politico, delle proposte da condividere con il Consiglio regionale. Siamo tutti consapevoli che il “tenore di vita” della politica, degli ultimi decenni, non sia più sostenibile, probabilmente, concausa stessa di questa crisi. ALPE ritiene che per essere ancora credibile, la politica ed i politici debbano dare loro stessi il primo segnale di riduzione.

La bataille - Chantal Certan (24 octobre 2011)

Hier était le jour de la finale de la “bataille di réine”. Des belles batailles se sont produites, dans un climat et un milieu à mon avis en transformation: à coté de la tradition et de la routine, j’ai trouvé le milieu agricole valdôtain, assez effervescent. Je ne partage pas que de façon très simpliste et dénigrante on associe, politiquement, ce milieu à une «réserve privéee» de quelqu’un. Au contraire j’ai trouvé le climat beaucoup plus attentif et vigilant; le monde agricole, ressource fondamentale de notre économie même de nos jours, est composé de jeunes travailleurs passionnés, compétents, qui s’intéressent à sauvegarder et à moderniser ce milieu qui aurait besoin de la part des administrateurs d’attention et de respect nouveaux. Jamais les agriculteurs ont demandé l’hormone et toujours, en général ils ont représenté, pour la Vallée d’Aoste, une exquise particularité et qualité. Mais le secteur, qui traverse une grave crise, aurait besoin de certitudes claires et précises et une organisation efficace pour le faire encore être rentable et valide d’un point de vue économique. C’est seulement pour négligence et incompétence que le milieu rural parait dans les dernières années abandonné et à la dérive ? Est-ce que quelqu’un est en train de comprendre que, la «navigazione a vista» qui a, désormais, rendu évident les risques de débâcle totale du secteur, ne pourra pas que produire un accident frontal? Je crois que oui… à coté de quelques agriculteurs un peu assoupis, il me semble d’apercevoir un groupe de jeunes générations attentives qui, à coté de la passion, sont en train de faire quatre calculs et de bien suivre et écouter qui leur explique que le moment d’ouvrir les yeux et de se relever est venu.

Les faits de Rome (17 octobre 2011)

Les actions graves et condamnables d’un groupe organisé de criminels ne peuvent pas passer sous silence. Les faits de Rome ne doivent pas être sous-estimés, quand même ils ne peuvent pas être employé pour couvrir sous la cendre les vrais problèmes de l’Italie dont l’actuel Gouvernement a de fortes responsabilités: la forte crise économique et l’ignoble comportement de l’actuelle majorité ne peuvent pas être employé comme cause, mais sûrement ils deviennent un bon prétexte et une belle excuse, pour des personnes déséquilibrés qui n’ont comme unique solution la violence. Ce qui est arrivé ne doit pas faire oublier les scènes que nous avons vues dans les dernières semaines au Parlement, scènes qu’au niveau verbal n’ont rien à envier à la violence et à la provocation, mais en sont souvent la base.

Voto di fiducia

Non ci sono parole: il governo ha incassato 316 voti alla Camera, appena uno in più della maggioranza assoluta dei deputati. Berlusconi ha ottenuto la fiducia e noi ci abbiamo "guadagnato" nuovi sottosegretari e viceministri (si stima che ogni nuovo sottosegretario costi all'erario 350.000 euro l'anno senza contare le spese per il capo di gabinetto, l'autista, l'ufficio stampa e tutto il personale alle dipendenze). E' proprio vero che purtroppo si può comprare tutto. Ma dove finirà un paese già in piena crisi economica guidato da un governo del genere? Abbiamo anche noi da essere indignati...

No comment… - Chantal Certan

Siamo in piena crisi: economico-finanziaria, identitaria, politica, amministrativa, di governo. Di questo ne siamo certi. In altri casi di non voto del rendiconto, altri Presidenti del Consiglio (Goria, Andreotti) rassegnarono le dimissioni il giorno dopo. Invece ora no! Alfano (segretario politico Pdl) ha così commentato la delegittimazione del governo da parte dei suoi: “E’ stato un incidente, spiacevole, ma un puro incidente, che si risolverà venerdì con un voto di fiducia.” Peccato, signor Alfano, che il nostro paese abbia perso la fiducia e la credibilità di tutto il mondo! E che dire delle affermazioni di Bossi: “E’ necessario un rilancio dell’economia, il governo è credibile e passerà”. No comment. Fortunatamente poi si sentono anche altre voci. Mario Draghi (Governatore della Banca d'Italia): “…occorre agire con rapidità, abbiamo perso troppo tempo; senza giovani non si cresce e solo noi possiamo salvare l’Italia, non arriverà nessun esercito d’oltralpe a salvarci” Napoletano si chiede se questo governo può ancora andare avanti e fare avere il proprio ruolo. Speriamo che agisca con rapidità, puntando sui giovani.

Confiance… - Chantal Certan

Confiance… è la parola che ieri hanno ripetuto più spesso gli scagnozzi di Berlusconi. Lo scivolone sul rendiconto è una sciocchezza! Il voto di fiducia risolverà tutto. Ancora una volta Berlusconi sarà così generoso da fare qualche offertina ai suoi fidi colleghi sbadati che ieri si sono “scordati” di andare in aula per il voto. Impegni importanti: chi nelle scale fermato da qualche giornalista, chi con altri impegni e altre riunioni, chi alle toilette (forse), chi chissà dove (meglio non sapere). Sta di fatto che ci hanno rassicurato: la fiducia risolverà tutto. Ma fino a quando queste persone pensano di prendere per i fondelli i cittadini? Che sia ormai solo più una questione puramente economica l’hanno capito tutti. Altro che fiducia! Anche in Valle d’Aosta la collaborazione fra UV e Pdl corre sulla stessa fiducia. “Il rapporto tra il Governo regionale e il Pdl ha consentito di conseguire risultati importanti come l’operazione Deval che entro dicembre dovrà finalmente trovare una soluzione” ha annunciato il Presidente Rollandin. Il “rapporto tra il Pdl e l’UV porterà sempre più a conclusioni positive tenendo conto della fase complessa sul piano economico e finanziario che tutta la comunità internazionale sta affrontando” ha confermato Gasparri. Non Alta Politica quindi, cioè quella nobile e dignitosa di cui ci ha parlato il Presidente Napolitano, ma “basse cuisine”. Dobbiamo quindi aspettarci di tutto da questa alleanza e maggioranza! Anche che un esponente del Pdl vda venga nominato, come probabilmente stabilito dai nobili “accordi di collaborazione”, quale ennesimo Amministratore dell’ennesimo CdA, dell’ennesima Partecipata…Complimenti! I valdostani in questo momento, per aver fiducia nella politica, avevano proprio bisogno di questa collaborazione! E naturalmente anche tutti gli scagnozzi di Rollandin stanno zitti, tutti a cuccia. Grande fiducia!

Le “Grandi opere”: un prêt-à-porter à la mode Chantal Certan

Dans un moment de très forte crise économique, nous avons la sensation que le reton qui nous accompagnera sera «rilanceremo l’economia con le grandi opere». Une phrase d’effet, à la berlusca, sûrement empruntée et à la mode, qui, à mon avis, conserve en soi tout son drame. Quand on n’a plus d’idées sur comment produire une économie soutenable et rentable, on emprunte et on copie des modèles. Pas grave l’idée, si les modèles qu’on emprunterait étaient convenables à notre région et à notre communauté. Les projets des «grandi opere» que nous voyons défiler, n’ont pas une taille qui semble être «sur mesure» pour notre Vallée, mais plutôt sur mesure de quelqu’un en particulier. Quels sont ces prêts-à-porter à la mode? D’abord Aéroport, people mover, téléchauffage, pyrogaséificateur, parking « doré », Zone sud.

Visita Napolitano - Chantal Certan

ALPE accoglie con grande piacere e rispetto la visita odierna del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, di certo una delle figure più forti e credibili all’interno del poco lusinghiero quadro nazionale attuale della politica. Il Presidente Napolitano ha più volte invitato a coltivare quei segnali di speranza che possono aiutare il Paese a uscire dalla grave situazione d’impasse. Le difficoltà dell’Italia, certificate due giorni fa anche dal declassamento sancito da “Moody’s”, hanno suggerito al Presidente l’evocazione di «rigore e disciplina nel governo delle economie europee». Rigore e disciplina che, nella situazione odierna, devono necessariamente essere due parole chiave fondamentali anche per la Valle d’Aosta.

Non vorrei che i valdostani diventassero cavie - Chantal Certan

Finalmente iniziano ad uscire le verità… Quando per la prima volta parlammo di sperimentazione che i valdostani subirebbero con il nuovo impianto di pirogassificazione, non siamo andati troppo lontani. Ora piano piano tutti i nodi vengono al pettine. Dario Comé, uno dei più accaniti sostenitori ed intenditori di pirogassificatori, e presidente della Commissione regionale Assetto del Territorio, a quanto pare, ha “girato” un sacco di impianti e conosce bene pure il capitolato. Infatti ha dichiarato ad un settimanale: “(…) Il capitolato prevede anche la sperimentazione di piccoli impianti per lo smaltimento dei rifiuti selezionati e, anche in questo caso, se non dovessero funzionare, gli oneri per lo smaltimento competono a chi si sarà aggiudicato l’appalto”. Dunque si tratta di sperimentazione ed io vorrei che i valdostani non diventassero cavie, altrimenti si dica la verità ai cittadini: il pirogassificatore è talmente ad alta tecnologia che bisogna ancora sperimentarlo in zone alpine, di montagna. Tutti i valdostani devono sapere che gli amministratori hanno deciso di sperimentare e che saremo quindi tutti cavie. Così dice in effetti il capitolato e così ci dicono le statistiche!

Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti

Si è celebrata il 30 settembre la quinta Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti, promossa dall'organizzazione GAIA - Global Alliance for Incinerator Alternatives. ALPE ha aderito a questa iniziativa sostenendo con convinzione le alternative, che esistono e che tutelano maggiormente la salute delle persone. Appoggiando la battaglia delle associazioni che propongono soluzioni diverse dal pirogassificatore in Valle d'Aosta, ALPE ritiene che il problema dei rifiuti possa essere affrontato a partire dalla loro riduzione e da una corretta raccolta differenziata.

Indiscrezioni dell'Ansa - Chantal Certan

Abbiamo letto e ci siamo stupiti, ieri pomeriggio, della nomina da parte del gruppo dell’UV di Jeannette Grosjacques a nuovo segretario della Camera di commercio della Valle d’Aosta. È noto ormai da tempo che le nomine “importanti” siano fatte così en souplesse nelle riunioni di Gruppo dell’Union valdôtaine, ma non pensavamo che lo si potesse dichiarare così apertamente e senza imbarazzo. Poche ore dopo, è giunta la smentita di Rollandin! Pare che il nome di Jeannette Grosjacques sia solo uno dei tanti papabili. Ci auguriamo che questa indiscrezione trapelata chissà come porti comunque tanta fortuna alla candidata!

Pirogassificatore: i giochi si sono riaperti - Chantal Certan

I giochi si sono riaperti. La prima sensazione è stata di gioia quando questa mattina si è diffusa la notizia dell'ammissibilità della proposta di legge di iniziativa popolare che prevede il divieto di realizzare inceneritori in Valle d'Aosta . Non cantiamo vittoria, la battaglia contro il pirogassificatore è ancora lunga, ma non possiamo non cogliere il segnale positivo di questa prima tappa. Siamo inoltre soddisfatti di essere riusciti a dare alla gente l'ultima parola su una decisione così importante: attraverso lo strumento referendario, a decidere del proprio futuro e della propria salute saranno direttamente i cittadini.

La rentrée - Chantal Certan

La rentrée scolaire cette année a été plus bouleversée des autres années: nous ne savons pas à qui dire merci, au Ministre parait-il, mais les écoliers se retrouvent à l’école sans avoir tous les enseignants: pas seulement ceux de 1 ou 2 jours, même les substitutions de plusieurs mois sont bloquées! Et les enseignants titulaires ? Doivent eux substituer les collègues, naturellement, pas possible de laisser les élèves tous seuls ! Mais pourquoi alors commencer les classes le 12 septembre si on n’est pas capables de organiser les listes des remplaçants pour la bonne date ? Est-ce toujours les autres (élèves et enseignants) et la qualité de l’enseignement qui doivent en porter les conséquences?

La Valle e l'acqua - Carlo Perrin

L'identità e la cultura dei popoli alpini sono plasmate dalla montagna. Viviamo in un territorio austero, difficile da abitare, ma dove noi montanari siamo riusciti a vivere. L'attenzione e la cura per il territorio sono state e sono indispensabili per vivere la montagna. E questo fa parte della nostra cultura. Pertanto a noi è caro l'uso corretto e sostenibile delle acque.

Mal au ventre- 17 février - Chantal Certan

Sera-t-il un vendredi 17 qui portera beau temps ou tempête? Sûrement les présupposés sont de grande agitation.
Mal au ventre interne à la majorité avec l’Affaire Lavoyer, mal au ventre interne à l’Union valdôtaine, ce qui confirme ce que ALPE soutient depuis longtemps, c'est-à-dire que le collant de cette majorité a été plutôt l’opportunisme et l’argent. ALPE n’a pas les cauchemars de Borluzzi et à nous peu intéresse de dire : « Nous l’avions dit ».
Plutôt essayons de donnez un futur différent à la Vallée d’Aoste.

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