TROVA

ALPE - AUTONOMIE - LIBERTÉ - PARTICIPATION - ÉCOLOGIE

HOME débats et rencontres 06/10 per l'acqua pubblica

In difesa dell'acqua pubblica

Incontro pubblico del 10 giugno 2010

Il Gruppo consiliare regionale di ALPE ha organizzato un incontro pubblico sul tema “Difendere l’acqua come bene comune. Resistere all’accaparramento privato dell’oro blu e gestire in modo sostenibile i beni pubblici”.

Giovedì 10 giugno, a Palazzo regionale, è intervenuto Ugo Mattei, Professore ordinario di diritto civile all’Università di Torino e uno degli estensori, insieme ad altri professori universitari, dei quesiti referendari contro la privatizzazione.

Nel corso della serata il Professor Ugo Mattei ha spiegato che la consegna definitiva del controllo delle riserve idriche a soggetti privati multinazionali, voluta dal Decreto Ronchi, costituisce la più significativa resa della sovranità politica a soggetti privati multinazionali avvenuta in Italia negli ultimi vent’anni. Dal punto di vista politico, questo è avvenuto con un semplice voto di fiducia (senza dibattito parlamentare) proprio mentre in tutto il mondo si sta cercando di ripensare il modello di sviluppo fondato sulla privatizzazione e sull’egemonia delle compagnie multinazionali per smussarne quantomeno i lati speculativi più inaccettabili.

Il decreto Ronchi obbliga alla privatizzazione del servizio idrico costringendo ogni ente (pubblico o privato che sia) che attualmente in modo diverso da territorio a territorio sta gestendo l’acqua a trasferire il controllo a società private entro fine 2011.

Questa scelta politica, provocando la simultanea offerta sul mercato di tutte le quote di gestione, avrà come effetto naturale la svendita del servizio creando le condizioni per un ennesimo regalo dal pubblico al privato.

Dalla battaglia per il referendum popolare a quella per il raggiungimento del quorum

Per difendere l'acqua pubblica negli ultimi mesi si sono mossi in tanti.

In particolare, il forum italiano dei movimenti per l'acqua si è preoccupato di scrivere tre quesiti referendari contro la mercificazione dell'acqua, di depositarli a fine marzo presso la Corte di cassazione di Roma, di sensibilizzare sul tema i cittadini e di raccogliere le firme.

Il risultato della campagna di raccolta firme sui tre quesiti referendari è stato eclatante e ha rappresentato in Italia e in Valle d'Aosta un grande momento di azione politica collettiva. In due mesi oltre un milione di italiani hanno firmato, manifestando il loro interesse per la questione.

Il referendum abrogativo ci sarà e la grande sfida sarà portare alle urne oltre 25 milioni di italiani nella primavera del 2011 per superare il quorum del 50 % che rende valido il referendum abrogativo.

“Abbiamo registrato un grande interesse per la problematica – spiega Alex Glarey, referente territoriale della campagna referendaria. Mai come in questa raccolta firme, portata avanti in Valle da ARCI/Espace Polpulaire, Legambiente, CGIL e UISP, abbiamo notato che la gente si avvicinava interessata e firmava. Il dibattito sulla privatizzazione dell'acqua ha interessato e coinvolto molti cittadini: in Valle sono state velocemente raccolte oltre 700 firme. Se avessimo avuto più tempo, avremmo ottenuto un risultato ancora migliore, ma siamo comunque soddisfatti e soprattutto fiduciosi di poter raggiungere il quorum in occasione del referendum”.

I partiti politici hanno contribuito creando un comitato di sostegno essenziale per fornire gli autenticatori di firme. Importante a riguardo è stato il contributo dei consiglieri comunali e regionali di ALPE e Sinistra per la città.

Links

Galleria fotografica

10 giugno 2010 - Ugo Mattei all'incontro pubblico organizzato dal Gruppo consiliare di ALPE

ALPE - Autonomie Liberté Participation Écologie
rue Trottechien 59, 11100 Aoste - 0165 548519 - info@alpevda.eu
c.f. 91055890072